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Telecamere di sorveglianza, immagine d'archivio
Telecamere di sorveglianza, immagine d'archivio

Nuove telecamere su Montecchio Maggiore

Nuovi occhi elettronici scruteranno Montecchio Maggiore. Si sono infatti conclusi i lavori di installazione di cinque telecamere del circuito di videosorveglianza, collegate ai monitor della sala operativa della polizia locale, che potrà così avere in tempo reale una panoramica sul territorio. I nuovi dispositivi sono localizzati nei varchi di accesso della città e in zona San Pietro, e si aggiungono alle due telecamere poste all’ingresso dell’abitato di Brendola. L’intervento è stato realizzato con un contributo regionale di 25 mila euro, nel quadro complessivo di spesa di 53 mila euro.

Quelle appena installate sono telecamere più intelligenti delle altre quindici presenti da tempo nei punti più sensibili delle città, perché sono del tipo “targa system”. Sono cioè in grado di leggere le targhe dei veicoli in transito, permettendo così di individuare eventuali mezzi rubati o irregolari (non assicurati o non revisionati). Inoltre, questi nuovi occhi elettronici saranno molto utili alla polizia locale dei Castelli, nel caso di indagini o segnalazioni di auto sospette.

“È un altro intervento a favore della sicurezza – ha commentato il sindaco, Milena Cecchetto, – perché permette alla polizia locale di tenere sempre un occhio puntato sulle principali vie di accesso a Montecchio, controllando i veicoli sospetti e intervenendo in caso di necessità”.

“Ringraziamo la Regione – ha aggiunto l’assessore al bilancio, Loris Crocco – per averci concesso il contributo richiesto con l’adesione ad un apposito bando. E anche il nuovo progetto presentato, per l’installazione di altre otto telecamere, concorrerà all’assegnazione di contributi regionali. Siamo quindi fiduciosi di proseguire su questa strada”.

“In tempi difficili- ha poi concluso il sindaco di Brendola, Renato Ceron – uniamo le forze tra Comuni per dare ai cittadini un segnale importante, che le istituzioni fanno squadra a garanzia della massima sicurezza. Nel mirino non certo i cittadini per bene, ma chi delinque e usa la strada per far perdere le proprie tracce”.

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