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Il luogo dell'incidente mortale
Il luogo dell'incidente mortale

Muore operaio in un cantiere della Pedemontana

Ancora un incidente mortale sul lavoro, nel vicentino. E’ successo oggi, nel tardo pomeriggio, nei pressi di Malo, in un cantiere per la costruzione della superstrada Pedemontana Veneta. La vittima è un operaio di 53 anni, Sebastiano La Ganga, originario di Messina, che è stato travolto da una frana. Sembra che l’uomo fosse alla guida di un mezzo escavatore, all’interno di una galleria, quando da una parete si è staccato un grosso masso, assieme a molto altro materiale. La frana ha preso in pieno lo sfortunato operaio, e non gli ha lasciato scampo.

Subito soccorso dai suoi colleghi infatti, è sembrato chiaro fin dall’inizio che per l’uomo non c’era nulla da fare. Inutile quindi l’arrivo pur rapido dell’elicottero del Suem, ed i tentativi di rianimazione fatti dai sanitari, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del lavoratore. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, ai quali è toccato il triste compito di estrarre l’operaio da sotto le macerie. Intervenuti infine anche i carabinieri e i tecnici dello Spisal, che dovranno ricostruire la dinamica di quanto è successo.

E sulla drammatica Vicenza sono subito intervenuti anche i sindacati, con il segretario della Fillea Cgil di Vicenza, Luca Rossi. “Siamo molto preoccupati – ha detto – perché nel settore delle costruzioni e dell’edilizia siamo arrivati a contare tre morti dall’inizio dell’anno nel vicentino, di cui due nel giro di dieci giorni. A costo di essere ripetitivo dico che non si tratta di fatalità. Qui bisogna continuare a vigilare e ad impegnarsi nel sensibilizzare e formare imprese e lavoratori, per la sicurezza e la salute nei posti di lavoro”.

“L’investimento in sicurezza nei cantieri non è mai un costo – ha aggiunto Rossi – ma un valore aggiunto, è la differenza tra le imprese serie e quelle meno serie. Certo, la Sis ha sempre mostrato  impegno sulla sicurezza, dobbiamo riconoscerlo. Ora possiamo esprimere solo piena fiducia nell’operato degli inquirenti per verificare le cause dell’incidente mortale. Di certo da parte nostra  dobbiamo impegnarci a diffondere la cultura della sicurezza e della salute sul posto di lavoro, promuovendo la formazione. La nostra parola d’ordine deve essere: mai abbassare la guardia in materia di sicurezza in cantiere”.

Domani mattina, 20 aprile, dalle 9 alle 11,30, i rappresentanti sindacali e i lavoratori della Sis animeranno un sit-in al “campo base” di Brogliano (in vallata dell’Agno) per ricordare il lavoratore deceduto oggi pomeriggio.

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