Il materiale sequestrato dalla polizia locale dei Castelli
Il materiale sequestrato dalla polizia locale dei Castelli

Montecchio, casa sfitta era divenuta dormitorio abusivo

E’ stata scoperta ieri mattina, dal comando della polizia locale dei Castelli, l’occupazione abusiva di un’abitazione privata nella zona dell’incrocio tra viale Europa e via Cavour, a Montecchio Maggiore, grazie alla collaborazione di alcuni residenti, che avevano visto degli individui introdursi nell’edificio dopo aver scavalcare la recinzione. Lo scantinato della casa disabitata, di proprietà di una montecchiana, era stato infatti trasformato in dormitorio. Gli agenti intervenuti hanno scoperto e denunciato gli inquilini abusivi, ma hanno anche sequestrato, per accertamenti e per escludere che siano frutto di attività illecite, diversi oggetti trovati nel locale controllato.

I denunciati sono J. R., 23 anni, clandestino perché in possesso di un permesso di soggiorno scaduto e non rinnovato in tempo utile, e K. S., 35 enne, in passato arrestato per spaccio di stupefacenti. I due, che avevano sistemato nello scantinato alcuni materassi e tutto l’occorrente per passare la notte, dopo la querela della proprietaria, sono stati denunciati per invasione di proprietà privata e il primo anche per il reato di clandestinità.

Ma la vicenda è andata oltre lo sgombero degli abusivi. La polizia locale avrebbe infatti trovato i due uomini in possesso di diverso materiale che è stato sequestrato. In particolare sono stati rinvenuti alcuni arnesi, probabilmente usati per introdursi nell’edificio (un martello, una tenaglia, un taglierino e due coltellini), cinque telefoni cellulari, una scheda Sim, una catenina d’argento, una carta di credito, un orologio da polso, un lettore mp3 e un paio di cuffie, quattro paia di forbici, un flaconcino di metadone intestato ad un’altra persona, due flaconi con etichette abrase, un mazzo di chiavi, un portasigarette in metallo, una confezione di nicotina per sigarette elettroniche e una confezione di cartine per sigarette.

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