martedì , 14 Settembre 2021

Montebello, protesta dei lavoratori della Nidec Asi

Manifestazione di protesta sindacale questa mattina, a Montebello Vicentino. Sono stati i lavoratori metalmeccanici dell’azienda Nidec Asi, a scendere letteralmente in strada, alle 9, per protestare, come spiega una nota diramata in proposito dalla Fiom Cgil di Vicenza, contro “la decisione unilaterale dell’azienda, comunicata nei giorni scorsi, di trasferire gran parte dei dipendenti in Friuli, in provincia di Pordenone”.

Una scelta che, a detta di Giuseppe Perfetto, della segretaria Fiom Cgil di Vicenza, significa, per quasi tutti i lavoratori trasferiti, il licenziamento. Partendo dal sit in organizzato davanti all’azienda, che ha sede nella zona industriale di Montebello, in Via Cà Sordis, le maestranze hanno quindi occupato la sede stradale della regionale 11, causando così un blocco del traffico.

Già ieri mattina i dipendenti della Nidec Asi si erano riuniti in presidio fuori dai cancelli dell’azienda e poi hanno partecipato alla manifestazione dei metalmeccanici, che si è tenuta a Vicenza, come in tutto il Veneto e anche nel resto d’Italia, con uno sciopero di quattro ore proclamato da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, a sostegno della vertenza contrattuale. Questa mattina poi, come detto la protesta è continuata con un presidio, uno sciopero aziendale e con una manifestazione che ha previsto il blocco del traffico sull’ex strada statale, oggi strada regionale 11.

Sulla vicenda è intervenuta, con una nota, la stessa Nidec Asi spa. “I prodotti progettati e realizzati dalla sede di Monfalcone stimolano un effetto traino su tutta l’azienda, con una crescita che ha richiesto e richiede l’inserimento di nuovo personale. A fronte di una localizzazione produttiva che necessita di sostegno alla produzione ci sono altre due sedi, Genova e Montebello Vicentino, che soffrono della negativa congiuntiva del settore siderurgico”.

Durante un incontro che si è svolto nei giorni scorsi, alle organizzazioni sindacali era stata anticipata la volontà di bilanciare questa situazione di mercato a due velocità con il trasferimento a Monfalcone di 30 persone da Genova e di 25 da Montebello, entro la metà di maggio.

“L’azienda – continua la nota – vuole così salvaguardare il posto di lavoro dei dipendenti di queste due sedi e dare nuova forza allo slancio produttivo ed al business motori e generatori di Monfalcone che oggi richiede nuovi inserimenti. Di fronte a questa situazione di mercato la soluzione interna, pur con i disagi che uno spostamento implica, è quella auspicata e promossa anche per scongiurare licenziamenti nei siti di Genova e Montebello”.

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