lunedì , 13 Settembre 2021
La sede di Confindustria Vicenza
La sede di Confindustria Vicenza

Macchinari, Confindustria presenta un’indagine Ucimu

Quanto ha pesato la crisi degli anni passati sul manifatturiero italiano e nordestino? Quale è il livello di competitività dell’industria metalmeccanica del Triveneto e come si posiziona rispetto al resto del paese? Quali sono i settori che hanno investito di più? A queste domande risponde l’indagine “Il parco macchine utensili installato in Italia/Focus Nord Est” che sarà presentata, martedì 12 aprile, a Palazzo Bonin Longare, sede della Confindustria di Vicenza.

All’incontro promosso da Ucimu-Sistemi per produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, che ha realizzato lo studio, interverranno Giuseppe Zigliotto presidente Confindustria di Vicenza, Luigi Galdabini presidente, Massimo Carboniero presidente della Sezione meccanica metallurgica ed elettronica di Confindustria Vicenza, e Stefania Pigozzi responsabile del centro studi Ucimu, che illustrerà i risultati della ricerca. Insieme a loro, Lorenzo Primultini presidente della Primultini, azienda di Marano Vicentino, sarà chiamato a portare la voce degli utilizzatori di macchine utensili. Modera i lavori Federico Nicoletti, giornalista del Corriere del Veneto.

Realizzata con cadenza decennale e, giunta alla quinta edizione, l’indagine fornisce una fotografia aggiornata al dicembre 2014 di età media, grado di innovazione tecnologica, livello di automazione degli impianti produttivi presenti nelle fabbriche italiane. Rispetto al campione complessivo intervistato, che conta oltre 2.500 imprese, circa 500 appartengono all’area del Triveneto, tra le più rilevanti in Italia per presenza di aziende metalmeccaniche. Con 400 imprese e un valore della produzione allargata pari a 7,2 miliardi di euro, l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione recita un ruolo di primo piano nel panorama internazionale ove occupa il quarto posto nella graduatoria di produzione e il terzo in quella di export.

“D’altra parte – afferma Luigi Galdabini, presidente Ucimu – il settore rappresentato dalla nostra associazione ha un valore ancora più alto per il sistema Italia e che va ben al di là dei numeri. Base per la quasi totalità dei processi produttivi, le macchine utensili determinano il grado di competitività del manifatturiero del paese, trasferendo innovazione e tecnologia ai settori a valle della filiera. Avere stabilimenti produttivi dotati di macchinari aggiornati e performanti significa ottenere migliori risultati in termini di produttività, sicurezza e standard qualitativi dei prodotti realizzati. Ecco perché è importante pensare a misure che favoriscano la sostituzione volontaria dei sistemi ormai obsoleti”.

“L’industria meccanica nordestina – osserva Massimo Carboniero, presidente Sezione Meccanica di Confindustria Vicenza e vicepresidente Ucimu – è una delle punte di eccellenza del made in Italy nel mondo e per mantenere la leadership acquisita nel tempo, deve continuare a investire in mezzi di produzione di ultima generazione. Martedì ragioneremo insieme su stato dell’arte e tendenze per il prossimo futuro che sembra essere certamente migliore rispetto al recente passato”. Agli intervenuti sarà consegnata in omaggio copia della pubblicazione realizzata da Ucimu con il contributo di Ministero dello Sviluppo economico e Ice.

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