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Luoghi di culto, nuove norme urbanistiche regionali

È stata approvata ieri sera, dal Consiglio regionale del Veneto, la proposta di legge di modifica legge regionale del 2004 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”, ovvero in buona sostanza la legge urbanistica regionale. La modifica proposta ha ottenuto trenta voti a favore e otto contrari. Secondo l’assessore regionale al territorio, cultura e sicurezza, Cristiano Corazzari, si è dato in questo modo una risposta a istanze che i cittadini veneti avanzavano da tempo.

“Si tratta – ha sottolineato – di un intervento normativo di buon senso, che affronta la questione innanzitutto dal punto di vista urbanistico, fornendo risposte precise a problemi di stringente attualità, come quello dell’uso improprio di certi spazi, ma che contemporaneamente assolve anche alla necessità di fornire ai cittadini veneti maggior sicurezza e tutela, attraverso regole certe in materia di creazione e di uso di edifici destinati a finalità religiose”.

“Qualcuno – ha continuato – vuole banalizzare la nostra azione definendo quella approvata una legge anti moschee. Io ritengo, invece, si tratti di un intervento correttivo finalizzato ad armonizzare la libertà di culto con il vivere civile. Il nostro obiettivo è infatti quello di disciplinare la realizzazione delle strutture religiose e degli edifici a esse connessi, affidando un ruolo importante ai sindaci e quindi favorendo un’azione autonoma ma nel contempo coordinata nei territori”.

“Non intendo certo negare – ha poi concluso – che tra i diversi obiettivi di questa norma vi sia anche quello di porre rimedio a un fenomeno che aveva assunto caratteri preoccupanti come quello dei luoghi di preghiera scelti da comunità islamiche, sorti in modo disordinato e irrispettoso delle regole edilizie e urbanistiche”.

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