La strada delle 52 gallerie sul Pasubio compie un secolo

È un compleanno importante quello che festeggerà nel 2017 la Strada delle 52 gallerie sul Pasubio. Il prossimo anno infatti, questa via percorsa ogni anno da oltre 30 mila persone, spegnerà cento candeline. Per celebrare l’anniversario e per riaffermare il legame che Schio e i paesi delle valli limitrofe hanno con la strada, il Club alpino italiano (Cai) scledense si è fatto promotore, presso Comune ed Unione montana dei Comuni del Pasubio e dell’Alto Vicentino, di una mostra che ne ripercorrerà la storia, e che sarà allestita nello scledense Palazzo Fogazzaro da marzo 2017.

“Diamo notizia – ha precisato questa mattina l’assessore alla cultura di Schio, Roberto Polga – di questa esposizione con un congruo anticipo, perché vogliamo che il periodo che manca all’inaugurazione possa ospitare diverse iniziative e coinvolgere il maggior numero di soggetti possibile, innanzitutto le scuole”.

La mostra sarà divisa in tre sezioni: la prima documenterà, con foto d’epoca, come fu immaginata e poi realizzata la strada, la seconda parlerà invece della strada negli anni successivi alla guerra, la terza, infine, farà riferimento ad anni più recenti e si spingerà fino ai giorni nostri, per raccontare come è cambiato il modo di andare in montagna.

I visitatori potranno anche osservare un plastico in gesso, donato al Cai dal Comando della prima armata, alla fine della guerra, una creazione, in plastica 3D di una serie di rilevazioni a scanner laser della ventesima galleria a spirale, ma ci sarà anche spazio per un parallelepipedo con vecchie foto del Pasubio, che potrà essere arricchito con le foto degli stessi visitatori.

“La mostra e il libro che verrà realizzato per l’occasione – ha spiegato il presidente del Cai scledense, Umberto Dalla Costa – racconteranno non solo il momento in cui la strada fu costruita, per ragioni legate alla guerra, ma anche la sua storia successiva, fino ai giorni nostri”.

“A differenza di altri manufatti di guerra – ha sottolineato il curatore della mostra, Claudio Rigoni -, quello delle 52 gallerie è un monumento vivo, che viene fruito con regolarità da un’ampia fascia territoriale non solo limitrofa. Per questo si può dire che per molte persone la strada delle gallerie sia diventata un ‘must’ alla stregua di altre strade famose. Quella che verrà allestita, sarà prima di tutto la mostra della città di Schio, poi ci auguriamo possa diventare anche itinerante”.

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