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Inquinamento da Pfas, nuova ordinanza a Vicenza

E’ stata firmata questa mattina, dal sindaco di Vicenza, Achille Variati, un’ordinanza che riguarda l’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) nelle acque superficiali e sotterranee che, in tutto il Veneto, interessa 79 comuni, tra i quali anche il capoluogo berico. Il provvedimento, che sostituisce quelli del 2013 e del 2014, si riferisce all’uso di acqua a scopo potabile, per la produzione di alimenti e per dare da bere ad animali di allevamento (un controllo annuale dei pozzi nelle aziende zootecniche usate per abbeverare animali è la novità rispetto alle ordinanze precedenti), prelevata da pozzi privati. I proprietari dei pozzi dovranno fornire al Comune tutti i dati richiesti, con l’obiettivo di censire e mappare i pozzi privati, ed eseguire dei campionamenti sull’acqua.

“I precedenti controlli nel territorio comunale – ha commentato Variati – hanno dato esito negativo e quindi consideriamo la situazione non grave, comunque c’è preoccupazione perché non possiamo escludere sorprese in futuro. Sono deluso perché di fronte ad un inquinamento così vasto in Veneto, sarebbe stata doverosa un’ordinanza della Regione, che avrebbe disciplinato l’intera area regionale interessata dall’inquinamento da Pfas. Un’ulteriore delusione deriva dal fatto che la Regione non ha mai risposto alle lettere inviate dal Comune di Vicenza per chiedere che le spese per le analisi obbligatorie siano coperte dal sistema pubblico, mentre ora i costi dei controlli dell’acqua sono a carico dei privati. Per questo abbiamo riproposto, per chi lo desidera, la convenzione con Acque Vicentine che eseguirà le analisi a prezzo di costo, senza alcun guadagno per l’azienda, fermo restando che i cittadini possono rivolgersi anche ad altri”.

Tornando al provvedimento, prevede che i proprietari di pozzi privati usati a scopo potabile, di aziende di produzione alimentare che utilizzano i pozzi come approvvigionamento idrico e di aziende zootecniche, anche di tipo familiare, in caso di presenza di pozzi come fonte di approvvigionamento idrico, forniscano al Comune le informazioni richieste da questo modulo, da compilare ed inviare al Settore ambiente, energia e tutela del territorio, in piazza Biade a Vicenza, tramite posta o tramite e-mail, agli indirizzi ecologia@comune.vicenza.it, vicenza@cert.comune.vicenza.it.

“Inoltre – viene spiegato in una nota diramata in proposito – gli stessi soggetti devono effettuare campionamenti di acqua, con cadenza semestrale (annuale per le aziende zootecniche) per verificare che siano rispettati i valori di performance stabiliti per l’acqua potabile, come da parere del Ministero della salute: i Pfoa (acido perfluoroottanoico) e altri Pfas devono essere minore o uguali a 500 nanogrammi per litro (ng/l), i Pfos minori o uguali a 30 ng/l”.

“Le analisi dovranno essere effettuate da laboratori accreditati, le prime entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza. I referti delle analisi dei pozzi devono essere trasmessi al dipartimento di prevenzione dell’Ulss 6 entro 30 giorni dalla data di emissione, da parte del laboratorio di analisi, insieme al verbale di prelievo, secondo le modalità indicate in ordinanza. L’Ulss 6 valuterà gli esiti delle analisi. Acque Vicentine si è resa disponibile ad effettuare le analisi al costo di 98 euro, compresa iva, per la ricerca di sostanze perfluoroalchiliche e al costo di 68 euro per il percampionamento. I campioni potranno essere prelevati anche direttamente da chi richiede l’analisi, usando bottiglie in polipropilene o polietilente da mezzo litro e andranno consegnati ad Acque Vicentine SpA, in viale dell’Industria, il lunedì e il martedì dalle ore 8 alle 12”. Per ulteriori e più complete informazioni, si può consultare l’ordinanza, a questa pagina.

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