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Forestali, la Cub accusa e Bottacin risponde

Botta e risposta a distanza sulla questione delle assunzioni, da parte della Regione Veneto, degli operai forestali stagionali. A scambiarsi accuse reciproche sono infatti l’assessore regionale all’ambiente, Gianpaolo Bonacin, e il sindacato autonomo Cub del Veneto. la questione del resto si trascina da tempo, ma solo nei giorni scorsi il sindacato aveva alzato il tiro  ricordando che “in marzo l’assessore aveva promesso che entro il 15 aprile gli operai forestali stagionali sarebbero stati assunti, e i lavoratori stabili  sarebbero stati finalmente pagati dopo quattro mesi di pausa retributiva“.

La Cub ricordava a quel punto di non aver mai creduto alle parole di Bottacin, e che l’assessore nei fatti prendeva in giro oltre seicento lavoratori, in gravi difficoltà economiche. “Abbiamo denunciato all’ispettorato al lavoro – aggiungeva la sindacalista Cub Maria Teresa Turetta – l’illegittima condotta della Regione Veneto e della sua elevata dirigenza, che non solo non paga i propri dipendenti, ma trattiene per se anche gli assegni sociali e assistenziali. I tavoli sindacali condotti da Cgil, Cisl e Uil, fino ad ora, hanno prodotto solo flebili belati. Ci appelliamo a tutte le forze sindacali per la proclamazione di una mobilitazione continua e permanente”.

Dopo la botta, ecco la risposta. “Nonostante la normativa statale, e sottolineo statale non regionale – interviene oggi Bottacin – abbia reso, con il decreto legislativo sull’armonizzazione dei bilanci, difficilmente applicabile l’utilizzo del sistema dei budget operativi finora adottato per l’assunzione degli operai forestali, la giunta veneta ha cercato in questi mesi ogni possibile soluzione per avviare la stagione 2016. Il mio impegno, da che sono assessore,- è stato sempre volto alla valorizzazione dei lavori forestali e a riprova vi sono azioni precise come l’aver aggiunto 3 milioni nello scorso autunno al budget 2015 per queste attività, portandolo a 21 milioni di euro dai 18 iniziali. Inoltre cifra è stata confermata anche per il 2016, nonostante le difficolta finanziarie, e le strutture sono state sempre sollecitate affinché accelerassero ogni operazione, prima e anche dopo le due delibere con cui si è approvato il programma e ammessa la spesa”.

“A questi solleciti – continua l’assessore regionale all’ambiente e difesa del suolo – le direzioni hanno risposto attivando le convocazioni in tempi utili a garantire le 165 giornate e in alcuni casi gli operai hanno anche già preso servizio, a dimostrazione di come la giunta abbia compiuto la sua parte e qualsiasi altra problematica non possa essere addebitata alla parte politica. La materia forestale, alla luce delle nuove normative, ha bisogno di una profonda revisione, e su questo stiamo lavorando anche attraverso il confronto con altre regioni. Le parole della Cub veneta sono quindi da derubricare come palesemente false”.

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