domenica , 12 Settembre 2021
25 aprile 1945, il giorno in cui l’Italia ritrovò la libertà
25 aprile 1945, il giorno in cui l’Italia ritrovò la libertà

Festa della Liberazione, iniziative per il 25 aprile

Lunedì 25 aprile ricorrerà il 71esimo anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Sono numerose le manifestazioni organizzate nei Comuni della nostra provincia, come nel resto del Paese, per celebrare questa festa nazionale della Repubblica, poi istituita nel 1946 e istituzionalizzata con una legge nel 1949. Di seguito una panoramica degli eventi.

A Vicenza le celebrazioni di lunedì inizieranno con una santa messa, alle 10.15 al Tempio di San Lorenzo, conclusa la quale ci sarà il trasferimento, in corteo, in piazza dei Signori dove, alle 11.15, dopo l’ingresso delle autorità e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, del gonfalone della Provincia e dopo gli onori alla bandiera, ci saranno l’alzabandiera, la lettura della motivazione della medaglia d’oro concessa al corpo Volontari della libertà e della motivazione della seconda medaglia d’oro concessa alla bandiera di Vicenza. A seguire, gli onori ai Caduti, la deposizione delle corone e il saluto del sindaco, Achille Variati. La mattinata proseguirà poi con l’orazione ufficiale del professor Emilio Franzina e si concluderà con gli onori finali. Il 25 aprile sarà anche possibile visitare il Teatro Olimpico, la Basilica palladiana, i Musei civici e Santa Corona. Per maggiori informazioni su queste aperture straordinarie è a disposizione il sito www.museicivicivicenza.it.

La festa della Liberazione verrà celebrata anche in Riviera Berica e all’Anconetta, nell’ambito di manifestazioni organizzate da alcune associazioni, in collaborazione con l’assessorato alla partecipazione del Comune di Vicenza. Alle 9.30 di lunedì 25, dalla sede dell’Unione delle associazioni di Campedello, in via Ischia, un corteo raggiungerà le lapidi di via Porcilia e Ca’ Tosate e i monumenti ai Caduti di Debba, Longare, Museo del Risorgimento e della Resistenza e Campedello per deporre le corone d’alloro. All’Anconetta le celebrazioni inizieranno alle 10, con il ritrovo nel piazzale della chiesa e con l’alzabandiera. Dopo la messa, ci saranno gli onori alla Bandiera e ai Caduti e i saluti delle autorità. Al termine è previsto un rinfresco nella sede del Gruppo alpini Anconetta, in via Mainardi.

Rimanendo nel capoluogo berico, alle 20.30, ci sarà poi una serata, ad ingresso libero, di musica e immagini per incontrare le radici del nostro presente. Al cinema Primavera in via Ozanam verrà infatti proiettato il documentario di Lorenzo Scaldaferro “Due di Diecimila”, un omaggio a Giovanni Brun e Andrea Zaupa, due vicentini che hanno fatto parte della resistenza berica. Claudio Cojaniz, al pianoforte, eseguirà dal vivo alcune musiche della colonna sonora. Per informazioni www.lorenzoscaldaferro.it/duedidiecimila/.

Per quanto riguarda la provincia, iniziamo con Bassano del Grappa. Alle 8.45, dal municipio in via Matteotti, partirà un corteo che raggiungerà la chiesa di San Francesco per la messa delle 9. Seguirà, alle 9.45, la deposizione di due corone di alloro, all’Ara dei Caduti, in piazza Garibaldi, e alla Lapide dei martiri, in viale dei Martiri. Le celebrazioni si chiuderanno, alla 10.15, nella sala del consiglio del Comune, con il saluto del sindaco, Riccardo Poletto, e con una commemorazione ufficiale di Vittorio Andolfato, presidente dell’associazione 26 settembre.

Brendola. Il programma della cerimonia di lunedì 25 contempla il ritrovo, alle 10, in zona Cerro, l’alzabandiera con la deposizione della corona ed una benedizione, i canti ad opera del coro dei Musici di Brendola e, per concludere la mattinata, i saluti dell’amministrazione comunale.

Montecchio Maggiore. Il calendario degli eventi prevede, alle 9.30, il ritrovo davanti al municipio, in via Roma. Seguiranno l’alzabandiera e le deposizioni delle corona al Monumento ai Caduti di piazza Marconi, alla lapide dedicata ai caduti del 9 maggio 1945, nella scuola materna Dolcetta e al Monumento alla Liberazione, in via Lorenzoni. Sono anche previste un’orazione civica con ricostruzione degli eventi salienti della liberazione di Montecchio Maggiore, nella narrazione degli studenti delle scuole, e una santa messa al campo o, in caso di pioggia, nel Duomo di Santa Maria e San Vitale. Per informazioni si può contattare l’ufficio cultura, 0444 705737, o si può inviare un’e-mail all’indirizzo manifestazioni@comune.montecchio-maggiore.vi.it.

Schio, Santorso, San Vito di Leguzzano, Torrebelvicino e Valli del Pasubio celebreranno assieme il 25 aprile. Il programma prevede il ritrovo in piazza Statuto, a Schio, alle 9.30 con partenza del corteo, che si snoderà per le vie del centro, si fermerà in piazza Rossi per l’alzabandiera e proseguirà per il Chiostro Ossario di SS. Trinità, dove ci sarà la cerimonia commemorativa e la santa messa. Domani, domenica 24, sono stati organizzati altri eventi, in piazza Falcone Borsellino. Alle 16 verrà proiettato il docu-film “Dalla parte giusta, storie di partigiane vicentine” e poi ci saranno canti partigiani, racconti e testimonianze a cura dell’Anpi e di Csa Arcadia.

Anche Thiene e Zanè si uniranno per festeggiare, domenica 24, l’anniversario della Liberazione. Alle 8.30 un corteo partirà dal municipio di Thiene per deporre alcune corone d’alloro al cimitero, al Monumento ai Caduti di Rozzampia, a quello di Santo-Lampertico e al Cippo della Quattro strade. Dopo l’alzabandiera, delle 9.45 in piazza Ferrarin, il corteo raggiungerà il Duomo per una santa messa alle 10. Seguiranno l’omaggio al Monumento ai caduti di piazza Chilesotti, il saluto del sindaco e il discorso di Liverio Carollo. È previsto anche un flashmob per cantare insieme l’Inno alla pace, scritto dal maestro Lorenzo Signorini. Le autorità si sposteranno quindi a Zanè per la deposizione della corona d’alloro al piazzale Aldo Moro e per il saluto ufficiale del sindaco. Lunedì 25, alle 17.30, all’auditorium Fonato di Thiene, ci sarà un appuntamento ad ingresso libero, per ricordare il 70esimo anniversario del voto alle donne, con la proiezione di alcune interviste tratte dal documentario “Dalla parte giusta. Storie di partigiane vicentine” e con alcune testimonianze di donne che, nel 1946, votarono per la prima volta.

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