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Gianroberto Casaleggio - Foto da www.casaleggio.it (CC BY-SA 3.0)
Gianroberto Casaleggio - Foto da www.casaleggio.it (CC BY-SA 3.0)

E’ morto Gianroberto Casaleggio. Non il suo sogno

Ha destato profonda commozione, quest’oggi, la notizia della prematura scomparsa di Gianroberto Casaleggio. E’ stato l’argomento di apertura di tutti i telegiornali, e altrettanto si può dire per i giornali online nazionali. Messaggi di cordoglio, seppur con varie sfumature ma tutti sinceramente partecipi, sono arrivati dagli esponenti politici di tutti i partiti, e non sono mancate parole di partecipazione pronunciate da intellettuali ed osservatori della società. Questo innanzitutto per l’età ancora piuttosto giovane di Casaleggio, ma in fondo anche per la diffusa consapevolezza della rilevanza del personaggio, e per il ruolo che, assieme a Beppe Grillo, è riuscito a ritagliarsi nell’Italia di questi decenni.

Un’Italia non bella, diciamolo con franchezza. Un Paese che, al di là degli enunciati (questi sì, populisti) di taluni politici che criticano chi critica l’Italia, offre nel mondo un’immagine che non ci fa onore: quella di un nazione dove imperano la furbizia ed il malaffare, dove conta solo il profitto a tutti i costi ed essere “amici degli amici”, dove la “scorciatoia” è all’ordine del giorno, dove non esiste meritocrazia nè valorizzazione dei talenti, dove la spuntano quasi sempre i prepotenti e coloro che sono disposti a servire indegni padroni.

Eppure, in questa Italia così mediocre e perdente, ben poco influente a livello internazionale e destinata ad un declino che in realtà è già iniziato da tempo, vi sono molti cittadini assai diversi dal modello proposto da chi si è arrogato il diritto di essere classe dirigente.

E Casaleggio e Beppe Grillo, fondando il Movimento 5 Stelle, hanno il merito storico di aver dato una speranza a quest’altra Italia. Un’Italia che, a differenza della prima, non è mediocre, non è servile, non cerca scorciatoie e non è abituata ai bizantinismi. Ama invece la sfida, è creativa, spesso geniale, ammirata nel mondo. E se qualcuno di coloro di cui parliamo sopra, vale a dire quelli che criticano chi critica l’Italia, fosse tentato di sostenere che questa seconda Italia non esiste, ebbene vada a vedersi due dati: il primo è quello dei troppi nostri giovani che vanno all’estero in cerca di una “realizzazione per merito”; il secondo invece sono i voti che raccoglie il Movimento 5 Stelle, nonostante debba scontrarsi contro tutto il sistema, a cominciare dal mondo dell’informazione.

Non è piccolo dunque il ruolo, nella storia italiana degli anni duemila, che si sono ritagliati Gianroberto Casaleggio e il Movimento 5 Stelle. Ben altro rispetto ai tanti imbonitori contemporanei, capaci solo di parlare e perseguire i lori interessi.

Comunque, qui chiudiamo, e lasciamo la parola al Movimento 5 Stelle di Vicenza, che così lo ricorda.

F.O.

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#CiaoGianroberto

non tutti abbiamo avuto il piacere di conoscerti di persona ma ci lascerai una grande, grandissima eredità: la speranza di un futuro migliore per questo bistrattato paese. Ti leggeremo sui libri di storia e nel frattempo porteremo avanti la tua idea illuminante per un Italia migliore, più onesta e trasparente dove il cittadino si fa Stato e fa gli interessi degli altri cittadini, dove vince il merito e non la raccomandazione, dove si possa lavorare per vivere e non vivere per lavorare, dove chi sbaglia paga, dove vincono le energie rinnovabili su quelle fossili, dove finalmente i giovani potranno esprimere al meglio le loro potenzialità.

Ci hai regalato una grande idea, un’utopia, un MoVimento pacifico ma determinato a combattere le nefandezze che ogni giorno questi governanti ci impongono.

Grazie infinite, sarai sempre con noi, in alto i cuori!

Consiglieri comunali Vicenza e Provincia del Movimento 5 Stelle

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