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Disabilità, a Vicenza c’è “Diamoci una mano”

Taglio del nastro, questa mattina, a Vicenza, per “Diamoci una mano”, sportello per la disabilità che trova posto nei locali di vicolo cieco Retrone, messi gratuitamente a disposizione dal Comune e che sarà gestito dalle associazioni impegnate nella disabilità che aderiscono al ComiVih. (Anffas, Aias, Agendo, associazione genitori Nuovo ponte, H81, Autismo Triveneto, Aquilone 2004), con il sostegno logistico della fondazione Ferruccio Poli e con la consulenza tecnica e specialistica, dell’Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva o relazionale, Anffas.

“Diamoci una mano”, che vuole porsi come ponte fra le famiglie e l’intera comunità, offrirà strumenti di informazione di carattere socio-sanitario ed educativo, ma anche di carattere amministrativo, giuridico e legale alle famiglie di persone con disabilità, grazie ad un’equipe costituita da un coordinatore tecnico, uno sportellista, un avvocato per i quesiti di natura giuridica, un familiare con compiti di ascolto e di accompagnamento delle famiglie e un addetto amministrativo. Non solo informazione, dunque, ma anche condivisione, scambi di esperienze e di idee fra famiglie e con i volontari.

L’accesso è libero e gratuito, e lo sportello è a disposizione dalle 8 alle 16, dal lunedì al venerdì. Per gli incontri con gli esperti o con i genitori volontari, è necessario prenotare un appuntamento, telefonando al numero 0444 356152, oppure inviando una e-mail a info@diamociunamano.help. A disposizione anche il sito internet appena aperto www.diamociunamano.help, che si arricchirà di tutte le informazioni e i progetti che nasceranno nell’ambito del servizio.

“L’obiettivo dello sportello – ha evidenziato il presidente di ComiVih, Riccardo Cagnes, – è quello di stare vicino alle famiglie che si rendono conto di avere in casa un figlio con disabilità, una situazione non facile da riconoscere e affrontare. Per questo sono fondamentali il conforto di chi ha già vissuto la stessa esperienza, in un’ottica di auto-mutuo-aiuto, e l’attività di informazione”.

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