mercoledì , 15 Settembre 2021

Danza, il Balletto di Vienna al Comunale di Vicenza

Sarà il Balletto di Stato di Vienna ad esibirsi nel prossimo appuntamento della stagione di danza del Teatro Comunale di Vicenza. Diretto dall’eclettico Manuel Legris, ex étoile del Balletto dell’Opéra di Parigi, il Wiener Staatsballet proporrà, domenica 10 aprile, alle 20.45, quattro creazioni dedicate proprio ai 20 anni di Vicenza Danza. Il programma prevede “Laurencia”, passo a sei su coreografia di Rudolf Nureyev, da Vakhtang Tschabukiani (1964), ed a seguire “Adagio Hammerklavier”, coreografia di Hans Van Manen su musica di Ludwig van Beethoven del 1973.

Dopo l’intervallo sarà la volta di “Windspiele Windgames”, coreografia di Patrick De Bana, del 2013, su musica di Caikovskij e, come ultimo brano, “Allegro Brillante”, presentato per la prima volta al New York City Ballet nel 1956, coreografia di George Balanchine. Non mancherà il consueto Incontro con la danza, prima dello spettacolo, alle 20, nel foyer del teatro, condotto, da Silvia Poletti, giornalista, critico, esperta di danza.

Il Wiener Staatsballett, una delle migliori compagnie a livello internazionale, presenterà al Comunale di Vicenza un programma che propone un breve excursus attraverso i brani più significativi del suo repertorio, una panoramica su pezzi di bravura del balletto classico-contemporaneo che attraversa il Novecento fino al contemporaneo di Patrick De Bana; una scelta felice per mettere in mostra le potenzialità che Manuel Legris ha saputo trarre dall’ensemble di cui è direttore artistico.

Manuel Legris, nominato étoile dell’Opéra di Parigi direttamente da Rudolf Nureyev, a 21 anni, sul palco del Metropolitan di New York, dopo una carriera strepitosa come danzatore, diventa direttore artistico del Wiener Staatsballet nel 2010. Con questa compagnia Legris porta avanti le coreografie dei più grandi nomi della danza, sia classica che moderna, con il compito di far rifiorire la storica compagine favorendo la nascita di una nuova generazione di artisti che sappia essere allo stesso tempo interprete della tradizione e sensibile alle esigenze e ai mutamenti del nostro tempo.

Per illustrare un po’ più in dettaglio lo spettacolo di domenica sera, della durata di un’ora e mezza, ricordiamo che inizierà con “Laurentia”, passo a sei dal secondo atto, una miniatura che esalta le capacità tecniche, quasi acrobatiche, degli interpreti e che raramente si vede fuori dalla Russia, dove il balletto è stato creato in epoca sovietica (1939), riletto poi da Rudolf Nureyev nel 1964 per il Royal Ballet di Londra. Il secondo brano in programma, è l’“Adagio Hammerklavier” (1973) di Hans Van Manen, nato dall’ascolto dell’esecuzione della Sonata per piano n. 29 in si bemolle maggiore di Ludwig van Beethoven, effettuata dal pianista Christoph Eschenbach, lettura musicale di grande fascino ed estenuante Lentezza che fa da contrappunto ai movimenti dei danzatori.

Con “Windspiele Windgames” (2013) Manuel Legris propone una creazione, concepita proprio per i talenti del suo balletto, da Patrick de Bana, autore formatosi sotto l’ala di maestri come Bejart e Neumeier: un vortice di danza dove le dinamiche si aprono a tensioni e mobilità più morbide e guizzanti, sulle note inconfondibili di Čaikovskij. La serata si chiuderà con un balletto di danza pura, “Allegro Brillante”, modellato sulle note incantevoli del Terzo concerto per pianoforte, ancora di Čajkovskij. E’ un autentico gioiello di musica e danza, creato nel 1956 a New York da George Balanchine, padre del balletto neoclassico.

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