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Aiuti europei in agricoltura, li anticipa la Regione

Che sia stato convocato un “tavolo di crisi” in Regione, la dice lunga sulla situazione che migliaia di imprese agricole in Veneto stanno vivendo. Il riferimento è ai ritardi nei pagamenti comunitari alle aziende, in attesa da mesi dei contributi della Domanda unica Pac 2015. Dal vertice tra i rappresentanti delle organizzazioni agricole Confagricoltura, Cia, Coldiretti e Copagri, l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan e il direttore dell’agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura (Avepa), Fabrizio Stella, è emerso l’impegno della Regione ad anticipare una parte dei contributi, per cercare di sbloccare una situazione che aveva spinto ad organizzare una manifestazione di protesta, per il momento sospesa.

“Prendiamo atto – hanno fatto sapere Confagricoltura e Copagri – dell’impegno formale della Regione Veneto e di Avepa a pagare gli anticipi comunitari Pac entro fine mese e sospendiamo la manifestazione prevista per domani, ma è l’ultima prova di credibilità che concediamo. Se ancora una volta le promesse non verranno mantenute, non staremo più a guardare”.

Facendo un passo indietro per ripercorrere i fatti, l’assessore all’agricoltura della Regione Veneto, Giuseppe Pan ha spiegato il blocco dei pagamenti dei fondi è dovuto ad inadempienze ed inefficienze di Agea. Un malfunzionamento che, secondo Confagricoltura, stava causando seri problemi a circa 20 mila agricoltori veneti, in attesa di 200 milioni di contributi.

“A Vicenza – ha precisato il presidente di Confagricoltura del capoluogo berico, Michele Negretto – il 13% delle domande presentate non ha ancora visto un euro, mentre il 95% non è stato completamente liquidato. Si parla di oltre un migliaio di aziende, e sono più di dieci i milioni di euro che mancano all’appello”.

“In proposito – ha spiegato Pan – ho inviato una nota di protesta al ministro per le politiche agricole, Maurizio Martina, con l’elenco di quello che non sta funzionando nel coordinamento nazionale assunto da Agea. Ho anche sollecitato lo sblocco dei pagamenti e l’adozione di misure che mettano gli organismi pagatori nelle condizioni di lavorare in modo efficace e in tempi certi. Non possono essere le Regioni e le loro agenzie per i pagamenti a dover supplire alle mancanze di Agea nell’applicazione della riforma Pac 2014-2020”.

“La Regione – ha poi concluso – è disponibile ad anticipare una parte degli fondi, così da immettere liquidità nel settore e da garantire continuità all’attività aziendale. A cominciare da questa settimana, quindi, Avepa intensificherà e accelererà le pratiche di erogazione. Ma Agea e il ministero non possono lasciare nel caos gli organismi pagatori periferici”.

“Ora – ha sottolineato il direttore di Confagricoltura Veneto, Luigi Bassani – ci aspettiamo che la Regione mantenga le sue promesse, perché già un mese fa Pan si era impegnato a pagare entro pochi giorni le spettanze, ma ad oggi i soldi non sono arrivati. Diamo un’ultima chance, ponendo il termine di quindici giorni, affinché l’impegno venga mantenuto. Se all’inizio di maggio i soldi non saranno nelle tasche degli agricoltori, arriveremo alla conclusione che il problema non è più solo di Agea, ma anche di Avepa. E ci muoveremo di conseguenza”.

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