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Caso Guidi, M5S: “La macchia si allarga fino al Veneto”

Dal senatore Enrico Cappelletti, del Movimento 5 Stelle, riceviamo e pubblichiamo.

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L’emendamento che ha causato le dimissioni del Ministro Guidi e che potrebbe portare alla caduta dell’intero Governo ha uno strascico tutto Veneto. E’ stato infatti il senatore del Partito democratico Giorgio Santini a firmare il subemendamento 2.9818/4, che ha “perfezionato” l’emendamento dello scandalo (allargandone la portata anche ai procedimenti in corso).

Emendamento che, da quanto emerge dalle carte dell’inchiesta, sarebbe stato “dettato parola per parola” dalle società petrolifere coinvolte. Questo scandalo oltre a Governo e Ministri ha coinvolto numerosi esponenti PD sia a livello locale che nazionale, lobbisti del petrolio ed imprenditori. La formula é sempre la stessa: attraverso l’utilizzo illegittimo delle cariche pubbliche, si perseguono interessi privati illeciti.

Sono ipotizzate numerose ipotesi di reato che vanno dal conflitto d’interessi, agli appalti illeciti pilotati, alla sottrazione di denaro pubblico, alla corruzione, concussione, malaffare, turbative d’asta, deformazione del libero mercato, finanziamenti ai partiti in cambio di favori, clientelismo, inquinamento e disastro ambientale. Uno scandalo equiparabile a quello del Mose e di Mafia capitale. Spieghi dunque Santini quale sia stato il suo – a quanto pare – ben poco onorevole ruolo in tutta questa vicenda.

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