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Bassano, i crac delle banche a “Incontri senza censura”

Un tema caldissimo al centro del prossimo appuntamento, a Bassano del Grappa, con “Incontri senza censura”. Si parlerà infatti di banche e, nello specifico, della situazione in cui versano Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. L’appuntamento, come sempre alla libreria La Bassanese, è per giovedì 21 aprile, alle 20.45, ed avrà come relatore Maurizio Crema, giornalusta del Gazzettino, che presenterà il suo libro dal titolo “Banche rotte”, edito da Nuova Dimensione. La presentazione bassanese, che avviene nella giornata mondiale del libro, sarà un’anteprima nazionale, dato che il libro uscirà in tutta Italia proprio il 21 aprile.

libro-banche-rotteL’autore parte da un dato di fatto purtroppo incontrovertibile: il crollo del valore delle azioni dei due istituti di credito. Pochi mesi dopo l’aumento di capitale del 2014, l’azione della Popolare di Vicenza è stata infatti svalutata da 62,5 a 48 euro (-23%). Il prezzo di recesso prima della trasformazione in Spa del mese scorso è stato fissato a 6,3 euro (-90%). Analogo il discorso per Veneto Banca, con un prezzo (virtuale) delle azioni che è calato da 30,5 a 7,3 euro (-76%).

“Dopo il crollo della Lehman Brother – spiega una presentazione dell’evento – che in qualche modo ha sancito l’inizio della crisi economica e finanziaria del 2008 e il fallimento successivo di banche europee, in alcuni casi salvate dagli Stati, il crack finanziario ha colpito anche il Nordest con il crollo di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Le ultime inchieste parlano di migliaia di risparmiatori ingannati, i cui risparmi di una vita si sono dissolti. I blitz della Guardia di Finanza hanno portato alla luce giochi di potere, privilegi ai grandi soci e manovre oscure. Flavio Trinca e Vincenzo Consoli, per Veneto Banca, e il padre padrone Gianni Zonin, assieme ad altri personaggi di spicco del mondo bancario del Nordest, saranno i protagonisti di questa serata inchiesta”.

Ma cosa c`è ancora dietro a questa inchiesta? E’ possibile che giochi di potere abbiano messo Vicenza contro Treviso? “Da tempo – si legge ancora – la Banca d’Italia aveva suggerito un’alleanza tra le due banche, ma nel gennaio 2014 quando il consiglio di Veneto Banca si riunì, bocciò clamorosamente l’operazione, e a proposto di una fusione fu detto ‘con tutti meno che con lui’ (riferito a Zonin)”.

“Veneto Banca bocciò la fusione, Zonin si indispettì – scrive Maurizio Crema – e Bankitalia s’irrigidì. Iniziò un braccio di ferro sotterraneo tra Roma e la periferia dell’impero”. Nel libro che si presenta all’incontro sono riportate anche le dichiarazioni del presidente Zaia, mai fautore di questa “santa alleanza”. Infatti Zaia dichiara: “Se allora avessimo fatto la fusione tra le due Popolari la Banca d’Italia e la Bce non si sarebbero accanite così”. Durante l’incontro si cercherà quindi anche di capire se la possibile fusione tra le due banche avrebbe messo al riparo centinaia di migliaia di risparmiatori o se sarebbe stata solo una questione di tempo, prima che la bomba scoppiasse comunque.

Come spesso succede in Italia inoltre, anche in questo caso spuntano i privilegiati. Chi ha venduto le proprie azioni prima del crac? Chi sono i 1500 e passa fortunati che sono riusciti a piazzare i propri titoli a Jp Morgan? E perché Jp Morgan si è presa in carico le azioni di una banca che allora non aveva l’idea di quotarsi? Perché è dovuta arrivare la Bce per verificare che a Vicenza un miliardo di capitale sociale era frutto probabilmente di partite di giro, finanziamenti ad azionisti per comprare azioni? Perché la Consob, organo di controllo bancario italiano, non si è attivata prima, lanciando l’allarme sulle emissioni di obbligazioni convertibili dei due istituti? Da quanto tempo queste pratiche opache andavano avanti? Chi ha dato l’autorizzazione alle due Popolari venete di comprare banche a destra e a manca negli anni precedenti?

Nel suo libro “Banche Rotte” Maurizio Crema svela “ciò che i risparmiatori e cittadini non sapevano, interviste inedite, dettagli mai apparsi nella stampa e mai diffusi dai media e, importantissimo, un vademecum ricco di consigli per i piccoli risparmiatori che hanno subito un furto legalizzato“.

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