Banca Popolare di Vicenza, il Pd: “Gravi le scelte del Cda”

Banca Popolare di Vicenza sempre più nell’occhio del ciclone. Al di là della puntata di Report dei giorni scorsi, che non ha aggiunto una parola a quanto molti organi di informazione, sia nazionali che locali, dicono ormai da parecchi mesi, sono l’opinione pubblica ed il mondo della politica a non risparmiare, in questo periodo, critiche ed accuse ai vertici dell’istituto di credito vicentino. L’ultima in ordine di tempo arriva dal Partito Democratico, più precisamente dalla segreteria provinciale di Vicenza, e non fa sconti.

“Sabato 26 marzo – si legge nella nota in proposito diffusa oggi dal Pd – l’assemblea dei soci della Popolare di Vicenza ha approvato di non procedere con un’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori, molti dei quali ancora in carica. Una delibera frutto di svariate coincidenze: dalle astensioni dei soci, in buona parte non invitati a partecipare all’assemblea, all’ignavia dimostrata da alcuni amministratori, alla scelta del giorno, la vigilia di Pasqua, che non ha permesso una nutrita partecipazione da parte dei delegati”.

“Nella stessa sede, peraltro – si legge ancora -, si é proceduto per un’ulteriore delibera, quella riguardante le cosiddette politiche di remunerazione degli organismi di gestione di vertice della banca stessa, risultate essere particolarmente generose e superiori addirittura a quelle dell’anno precedente: 3,7 milioni di euro offerti al cda e 10 milioni di euro indirizzati ai manager. Nulla, dunque, ha dato finora seguito alle tanto promesse e conclamate misure di cambio di gestione, con la conseguenza, peraltro, che la BpVi si troverà a saldare 1,763 miliardi di euro a discapito dei suoi azionisti, il tutto per far fronte ad un vero e proprio disastro economico e sociale causato dall’ambizione sfrenata di un gruppo di dirigenti dimostratosi disonesto e inadeguato”.

“Alla luce di tutto questo – conclude la nota del Pd -, il Partito Democratico di Vicenza intende scagliarsi con grande fermezza contro le gravi azioni e la scellerata gestione perpetuata dal cda della banca e dai suoi manager, innanzitutto colpevoli di aver lucrato sulla buona fede di molti cittadini, lavoratori e azionisti, ai quali vanno tutto il sostegno e la solidarietà possibili. A tal proposito, l’augurio é quello che la magistratura agisca nei tempi più brevi possibili, perché le migliaia di famiglie coinvolte loro malgrado possano davvero avere giustizia”.

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