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Alzheimer, una serie di incontri per saperne di più

Alzheimer. La parola fa paura, perché è sinonimo di dolore, di vite sconvolte, sia quelle di coloro che soffrono di questa malattia, sia quelle dei loro familiari. E nel report regionale sul decadimento cognitivo si evidenzia, per la provincia di Vicenza, un aumento dei casi di Alzheimer. Nel solo alto vicentino si parla di 250 casi all’anno. E proprio per approfondire queste tematiche, a partire dal 26 aprile, verranno organizzate, all’Alzheimer Caffè Alto Vicentino, di San Vito di Leguzzano, una serie di serate dal titolo “Aspetti socio sanitari, legali e finanziari nella demenza” alle quali interverranno vari specialisti. Gli incontri saranno gratuiti e rivolti a tutta la popolazione. Verrà inoltre presentato lo sportello di orientamento, un servizio di consulenza gratuito a cui si può accedere su appuntamento

L’Alzheimer Caffè Alto Vicentino, gestito dal Centro Medico di neurologia Rindola, di Vicenza, è nato circa un anno fa, come progetto fortemente voluto dall’amministrazione del Comune di San Vito di Leguzzano e grazie alla collaborazione di Unicredit Foundation, con lo scopo di colmare una lacuna data dal fatto che non sono per ora presenti strutture, pubbliche o private, che possano erogare un servizio continuativo di riabilitazione neuropsicologica integrata al sostegno familiare, cos’ da consentire un prolungamento dell’autonomia e una migliore gestione della malattia anche a casa. Riconosciuto dalla Ulss 4, presso il centro viene fatta diagnosi, cura e terapia di riabilitazione cognitiva.

Quanto alla malattia, essa è piuttosto nota. Il declino delle facoltà cognitive legato alla demenza fa sì che spesso, per i malati di Alzheimer, diventi sempre più difficile occuparsi delle questioni che li riguardano. Così, finiscono per dipendere sempre più dall’aiuto dei familiari o di altre persone. A livello giuridico, col progredire della malattia, le persone colpite perdono la capacità di discernimento per cui, ad esempio, non possono più stipulare un contratto giuridicamente valido, o dare il consenso a una terapia medica. Per evitare di incorrere in problemi finanziari e legali, è bene che i malati di demenza pensino in tempo, ovvero quando sono ancora capaci di intendere e di volere e con la collaborazione dei loro familiari, a come regolare le questioni personali e finanziarie e che decidano chi in futuro sarà autorizzato ad agire per loro conto.

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