Acqua e suolo contaminati, oggi è il “No Pfas Day”

Oggi, in tutta la nostra provincia, ed anche al di fuori di essa, è il “No Pfas day”, una giornata insomma dedicata al problema dell’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche delle acque e del suolo. E’ organizzata dal Coordinamento acqua libera dai Pfas, in collaborazione con le amministrazioni comunali di Lonigo, Sarego, Brendola, Veronella, e Legnago. In tutti i comuni che hanno aderito sono allestiti appositi spazi per raccogliere le firme a sostegno di due petizioni con cui si chiede alla Regione Veneto di cambiarele le fonti di approvvigionamento degli acquedotti contaminati e ai Ministeri dell’Ambiente e della Salute di definire i limiti di legge per la presenza di queste sostanze nelle acque potabili, nelle falde acquifere e nelle acque di scarico, limiti che dovranno essere equiparati alle normative più restrittive attualmente vigenti a livello internazionale.

A Vicenza, in Corso Palladio, ma anche a Noventa Vicentina, Montagnana, Este e Solesino, saranno presenti spazi allestiti da movimenti e rappresentanti politici, oltre che da privati cittadini, a sostegno dell’iniziativa, dove sarà possibile firmare le due petizioni. Ad oggi, le petizioni sono state recepite, oltre che dalle amministrazioni del “No Pfas day”, anche dai comuni di Pressana, Zimella, Boschi Sant’Anna, Creazzo, Pojana Maggiore, Zermeghedo e Sovizzo, dove è possibile firmare le petizioni nelle sedi comunali. Le petizioni possono essere sottoscritte anche online alla pagina internet www.bastapfas.wordpress.com.

Per quanto riguarda la nostra città, a Vicenza, per tutta la giornata di oggi, sarà possibile informarsi sull’inquinamento delle acqua che ha colpito il territorio e firmare a sostegno delle due petizioni presso lo spazio di Corso Palladio, angolo Contrà del Monte. Ricordiamo che l’allarme inquinamento da Pfas iniziò due anni fa l’allarme. Poi si susseguirono gli interventi di filtraggio, le rassicurazioni, gli esposti, fino alle analisi che mettono in evidenza una diffusione dei Pfas anche in uova, carni e ortaggi, soprattutto a Creazzo. L’area interessata ha ormai raggiunto i 180 chilometri e interessa una cinquantina di comuni veneti tra cui venti vicentini. È perciò importante che i cittadini facciano sentire la loro voce

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