Vicenza, protesta ai Pomari contro “Cementopoli”

Nuova protesta del Comitato del quartiere Pomari, di Vicenza, contro la politica della cementificazione facile e, nello specifico, contro il progetto che prevede la costruzione nella zona di un centro direzionale e di due grandi aree commerciali. La protesta è andata in scena sabato, 5 marzo, e si è trattato di un sit-in, un presidio nella via d’ingresso al quartiere, sotto uno dei palazzi in gran parte sfitti costruiti dalle società Incos-Cosim, anch’essa nel mirino del comitato, assieme al Comune di Vicenza e alla sua politica urbanistica per la città.

“Il presidio – spiegano in una nota i rappresentanti del Comitato Pomari – ha anticipato l’appuntamento che avremo con l’assessore Dalla Pozza, domani, negli uffici del comune, l’incontro arriva a oltre due mesi di distanza dalla nostra richiesta e a ridosso della data di scadenza del Piruea Pomari, l’11 marzo. Nonostante la mole di locali sfitti in città, anziché puntare sulla riqualificazione urbana, si continua a portare avanti progetti come quello dei Pomari, che prevede la costruzione di un centro direzionale e di due enormi aree commerciali che, irragionevolmente, andrebbero ad aumentare la quantità di spazi di tal tipo in una zona di Vicenza che ha già subito nell’arco di un decennio pesanti modifiche urbanistiche, tradottesi principalmente in ulteriori locali sfitti, commerciali, direzionali e abitativi”.

Il comitato ricorda anche come in questi anni “la giunta Variati non abbia mosso un dito per rivedere anni di pianificazione urbanistica destinata solo ad accrescere i profitti dei privati, proseguendo anzi questa dissennata direzione. Ormai sappiamo bene – continua – che tutto ciò non giova alla collettività ma solamente ai giocatori che, grazie ai loro soldi, riescono a muovere le pedine della cementopoli vicentina”.

“Tutto questo è inaccettabile – conclude il comitato -, la città non può stare ferma a guardare e subire decisioni che vengono calate dall’alto in sfregio al benessere e al futuro della popolazione; decisioni che vanno esclusivamente a beneficio dei palazzinari che fagocitano profitto a scapito di ambiente e cittadini”.

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