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Vicenza, pronta la casa che accoglierà i padri separati

Si sono conclusi, a Vicenza, i lavori di ristrutturazione dello stabile di via Alberto Mario, trasformato in casa che accoglierà i padri separati, divorziati o ex conviventi (coppie di fatto), in temporanea difficoltà abitativa, residenti nel Comune di Vicenza. L’edificio scelto, ex sede del distretto sanitario dell’Ulss 6, risale al 1960, nel 2013 è stato liberato e riconsegnato al comune e, per dimensioni e caratteristiche, è parso adeguato per essere convertito in abitazione.

Della costruzione, è stata mantenuta l’impostazione e sono state migliorate le caratteristiche energetiche e strutturali. Entrando più nel dettaglio, l’immobile ha una superficie complessiva di circa 140 metri quadrati, 57 della zona giorno e 83 della zona notte, dove sono state create quattro camere con bagno (due singole e due doppie), che saranno arredate con un letto, con la disponibilità di un secondo letto, un armadio e una piccola scrivania. Stanze, dunque, adatte ad ospitare non solo i padri ma anche i loro figli in visita.

Nella zona giorno, gli spazi comuni sono costituiti da cucina, soggiorno, ripostiglio e lavanderia. E’ presente un altro ambiente da destinare a ulteriore soggiorno, studio o spazio ricreativo da condividere. Il disimpegno della zona giorno e il corridoio della zona notte sono dotati di climatizzazione estiva. All’esterno, oltre a due posti auto, è presente anche una zona verde e la recinzione verrà rivestita da una siepe di gelsomino. I mobili e altri arredi, saranno acquistati attraverso la pubblicazione di un bando, diffuso nei prossimi giorni, per la ricerca di sponsorizzazioni.

La ristrutturazione ha previsto anche la riqualificazione energetica del fabbricato con la posa di cappotto termoisolante e di pannelli solari. Sono stati sostituiti i serramenti e la copertura è stata impermeabilizzata con la posa di una nuova guaina. Nuovi anche gli impianti termico, sanitario ed elettrico. Una volta inserito l’arredamento, verrà predisposto un altro bando che fisserà i criteri di accesso e di permanenza nella struttura.

Dell’intervento, iniziato ad ottobre e possibile grazie al finanziamento di 220 mila euro di Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona, integrato con 50 mila euro circa a carico del comune, si è occupata la ditta Atheste Costruzioni srl di Este. “I lavori di sistemazione dell’ex sede del distretto sanitario – ha sottolineato l’assessore alla cura urbana, Cristina Balbi, durante un sopralluogo che si è svolto questa mattina -, oltre che utili per adibire l’edificio a casa che accoglierà i padri separati, si sono dimostrati efficaci anche per riqualificare il quartiere. Gli spazi interni dello stabile sono stati studiati perché l’ambiente sia accogliente, un luogo dove si possa stare bene, con la possibilità di ospitare anche i figli”.

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