Vicenza, M5S interroga su BpVI e Fondazione Roi

Ritorna sulla delicata questione della relazione tra la Banca Popolare di Vicenza e la Fondazione Roi, il Movimento 5 Stelle vicentino. Lo fa ancora attraverso la sua rappresentante nel Consiglio comunale del capoluogo berico, Liliana Zaltron, che ha presentato una interrogazione consiliare nella quale pone, assieme ad altri, i quesiti contenuti in un suo intervento di  alcuni giorni fa. la consigliera prende le mosse dalla risposta che aveva dato il vicensindaco, Jacopo Bulgarini d’Elci, ad una domanda di attualità nel Consiglio comunale di Vicenza del 23 febbraio scorso.  “Mi risulta – diceva il vicesindaco – che le azioni della BpVi non siano state acquisite negli ultimi anni, cioè dall’attuale Cda, ma che facessero parte del lascito statutario di Roi”.

Liliana Zaltron
Liliana Zaltron

“La direttrice dei Musei civici di Vicenza – ricorda la Zaltron -, Maria Elisa Avagnina, è stata membro del Cda della Fondazione Roi da prima del maggio 2009, data della morte del marchese Roi, fino ad agosto 2013, data del suo pensionamento, quindi negli anni più significativi per questa vicenda”. Ricordando che le operazioni della Fondazione Roi non possono avvenire all’insaputa del Comune di Vicenza perché un membro del Cda è indicato, di diritto, dall’ente, la consigliera si chiede innanzitutto  come sia possibile “che l’amministrazione Variati non abbia mai conosciuto né la consistenza del patrimonio della Fondazione, né la sua allocazione finanziaria”.

“E’ possibile che non abbia notato l’anomalia in essere? – continua – E’ possibile che non sappia, già ora l’ammontare della perdita e il danno che la cultura a Vicenza subirà? Si ritiene etico che il Consiglio di amministrazione della Fondazione Roi, presieduto dai vertici della Banca Popolare di Vicenza, abbia gestito il patrimonio investendo una parte così significativa in una sola società, la stessa BpVi, per giunta in pieno conflitto di interessi? In base a quale considerazione, si è bypassata una delle regole più conosciute da seguire negli investimenti finanziari, e cioè quella di diversificare gli ambiti in cui si alloca un patrimonio?”

“In base a quali notizie – conclude poi la consigliera pentastellata – risulta al vice sindaco, che così risponde alla domanda di attualità, che le azioni fossero presenti prima della morte del marchese Roi? Esiste verbale del Cda della fondazione in cui il rappresentante del Comune di Vicenza, o altri, abbiano espresso un qualunque dubbio, dissenso o critica a queste modalità di gestione?”

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