lunedì , 14 Giugno 2021

L’inno alla libertà del Vicenza Jazz Festival

E’ arrivato alla ventunesima edizione ed è più in forma che mai. Il Vicenza Jazz Festival si mette in viaggio verso la libertà. Il messaggio lanciato nell’edizione 2016 è proprio quello di considerare la musica improvvisata come un inno alla libertà, creativa ma anche civile, uno strumento di “lotta” per l’emancipazione personale e sociale. In programma dal 6 al 14 maggio, sarà “un festival memorabile per nomi, numeri di appuntamenti e numeri che ci attendiamo in termini di pubblico”, ha sottolineato il vicesindaco e assessore alla crescita di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci alla conferenza stampa di presentazione che si è tenuta questa mattina al Bar Borsa.

L’obiettivo è quello di riversare la musica nelle piazze, nei luoghi pubblici, e di coinvolgere il simbolo per eccellenza della città, la Basilica Palladiana. “Va recuperata la dimensione di festa visibile e, oserei dire, rumorosa” ha aggiunto Bulgarini d’Elci. Parla di festival “massiccio” Luca Trivellato, main sponsor dell’evento, con nomi di altissima levatura, tra cui figurano Paolo Fresu, Stefano Bollani, Daniele Sepe. “Quest’anno ci sarà un particolare legame tra jazz e poesia – ha raccontato il direttore artistico del festival, Riccardo Brazzale -, che culminerà nella giornata di apertura, il 6 maggio, con la declamazione poetica di George Elliott Clarke, esponente di spicco della cultura afro-canadese, accompagnata dal sax di Roberto Bonisolo al Teatro Olimpico”.

I musicisti saranno coinvolti in più progetti e in più luoghi, dal Teatro Olimpico al Comunale, dal Bar Borsa all’auditorium dell’Università di Vicenza, dalla Piazza dei Signori, con l’evento cardine del festival che si terrà sabato 7 maggio, con la musica di Sepe, Bollani & La Musica Terrestre, alla Basilica Palladiana, dalle chiese ai cinema. Va passato il concetto che non si tratta di musica di nicchia, ma di musica viva, che va fatta crescere con il contributo di tutti, che va costruita assieme.

Protagonista della conferenza stampa anche un nome che è una certezza per il Vicenza Jazz Festival, Paolo Fresu, in diretta telefonica. “Provo sensazioni incredibili quando suono all’Olimpico – ha confidato -. Il jazz italiano sta facendo grandi passi: sono nate diverse associazioni, si è formato un nuovo pensiero su questa musica, si è instaurato un rapporto costruttivo con il ministro Franceschini, appassionato di jazz”. Nel già ricco programma saranno inseriti altri piccoli e grandi eventi che si stanno definendo. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.vicenzajazz.org.

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