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Vicenza, Pd: un’opportunità il Consiglio degli stranieri

Il Partito democratico di Vicenza plaude alla sostanza del percorso che ha portato all’elezione del Consiglio degli stranieri (Cds), che si riunirà per la prima volta oggi, alle 18.30, nella sede della circoscrizione 4 in via Turra, dopo le elezioni del 14 febbraio. “E’ stata – si legge in una nota diramata dal Pd in proposito – una festa della democrazia e della cittadinanza, testimoniata da tutti coloro che hanno preso parte agli incontri informativi su questo organo di rappresentanza e strumento di partecipazione alla vita pubblica dei cittadini stranieri extracomunitari e apolidi residenti nel Comune di Vicenza e che hanno partecipato alla giornata elettorale, con l’obiettivo di dare vita a un organismo che rappresentanti quasi 18mila cittadini provenienti da cento paesi del mondo.”

“Noi democratici – continua la nota – crediamo molto nelle potenzialità di questa assemblea. I tanti stranieri che da anni lavorano e costruiscono insieme a noi lo sviluppo e la crescita della città, potranno apportare consigli e suggerimenti decisivi all’attività del consiglio comunale e della giunta in ogni ambito e materia. Proprio per questo il coinvolgimento, accanto al sindaco, dell’intera amministrazione, con i diversi assessori e consiglieri delegati coinvolti secondo le problematiche affrontate, sarà fondamentale per fare sì che questo nuovo strumento di democrazia e di partecipazione svolga al meglio le sue potenzialità, divenendo occasione di crescita sia per l’amministrazione sia per i consiglieri eletti”.

Il Cds dovrà anche trovare modi e strumenti per relazionarsi direttamente con la cittadinanza vicentina, giocando dunque, a questo proposito, un ruolo fondamentale nell’integrazione di tutti i migranti e nella lotta ad ogni forma di discriminazione e di razzismo, che ha sempre visto la comunità vicentina attenta e impegnata.

“Crediamo – conclude la nota – che la capacità di assolvere alle tre funzioni, una generale, di organo che risponde e propone su ogni tema, e due specifiche, di mediazione culturale e di lotta alle discriminazioni, sarà la cartina al tornasole dell’utilità del nuovo Cds. E’ una grande occasione per Vicenza e può diventare un modello per tante altre città. Noi democratici saremo a supporto, con i nostri assessori e consiglieri e con la nostra struttura territoriale, affinché questa opportunità divenga realtà”.

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