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Scorcio del parco naturale regionale della Lessinia, uno dei cinque parchi del Veneto. Foto di Vuvueffino (CC-BY-SA-3.0)
Il parco regionale della Lessinia, uno dei cinque parchi del Veneto. Foto di Vuvueffino (CC-BY-SA-3.0)

Veneto, primo sì alla nuova disciplina delle aree protette

È stato approvato questa mattina, dalla giunta regionale del Veneto, il disegno di legge “Disciplina e valorizzazione della rete ecologica regionale e delle aree naturali protette”, una proposta di riorganizzazione complessiva degli enti parco naturali e delle aree protette, che inciderà in modo concreto anche sui loro organi, sui nuovi aspetti che riguardano la conservazione della natura, sulla valenza della pianificazione nei parchi, ma anche sul ruolo degli enti in materia autorizzativa. Il provvedimento sarà ora inviato al Consiglio regionale per l’avvio dell’iter di esame e per la successiva approvazione definitiva.

In sintesi si tratta dunque di una riorganizzazione, che, toccherà i profili giuridico, funzionale, ma anche operativo. Il provvedimento non prevede l’istituzione di nuovi parchi o riserve, ma risponde alla necessità di revisionare e di aggiornare la legge quadro regionale in materia, emanata più di trent’anni fa, introducendo anche nuovi aspetti che riguardano la conservazione della natura.

“Nell’ottica – ha spiegato l’assessore al territorio e ai parchi, Cristiano Corazzari, – della semplificazione, della razionalizzazione della gestione, e del controllo della spesa pubblica, puntiamo ad unificare in un testo unico la normativa che ad oggi disciplina i cinque parchi del Veneto”.

“Con questa legge – ha continuato – vogliamo avviare un nuovo modello di governance, per garantire una gestione più snella degli enti parco e per svolgere un’azione di tutela ancora più attenta, dei beni ambientali, che sono una preziosa risorsa naturale, ma anche sociale ed economica. Il nostro obiettivo è quello di rendere compatibile, in queste aree di pregio, la presenza e le attività umane con l’ambiente, facendo in modo che gli organismi che gestiscono e valorizzano i parchi, contemplino anche la salvaguardia della qualità della vita degli abitanti”.

Proprio per favorire la partecipazione attiva e responsabile delle popolazioni residenti nelle aree protette, si prevede l’istituzione della “Consulta del parco”, un organismo che esprime, pur con funzioni consultive, la pluralità di interessi dei vari soggetti che compongono l’economia e la società dei territori in cui operano gli enti parco regionale.

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