Turismo in Veneto, a Vicenza la crescita maggiore

Vicenza medaglia d’oro tra i capoluoghi del Veneto per incremento delle presenze turistiche. Lo affermano i dati elaborati dal Consorzio di promozione turistica “Vicenza è”, che raccontano di una città in costante ascesa, la migliore della Regione, per la crescita fatta registrare nel 2015 rispetto al 2014. In generale, comunque, è tutto il Veneto ad aver avuto un boom di arrivi, come mostra il report sul movimento turistico condotto in collaborazione con il Ciset, con oltre 17 milioni di arrivi (+ 6,1% rispetto al 2014) e più di 63 milioni di presenze (+2,2% rispetto al 2014), poco al di sotto del picco del 2011 (63,4 milioni). Per “arrivi” si intendono i turisti registrati nelle strutture ricettive, mentre le “presenze” sono date dal numero di pernottamenti.

Tornando al capoluogo berico, nel 2015 sono stati 213.297 gli arrivi (+9,6% rispetto al 2014), e 500.734 le presenze (+12,07% rispetto al 2014), un dato che porta Vicenza a superare la soglia delle 500 mila presenze e che le fa guadagnare, come detto, il primato fra i sette capoluoghi veneti in quanto a percentuali di crescita. L’analisi delle presenze, poi, evidenzia che sulle 500.734, poco più di 221 mila sono quelle italiane (+ 8,36%) e quasi 280 mila quelle straniere (+ 15,19%). In crescita il turismo extraeuropeo proveniente dagli Usa (+11,75% di arrivi e +35,69% di presenze) e dalla Cina (+ 9,59% e +9,69%). La crescita percentuale maggiore, in termini di pernottamenti, riguarda l’India che, con un +73,72%, balza dal 18esimo al 14esimo posto nella classifica generale.

Sempre consistenti gli arrivi da Israele, anche se in calo rispetto al 2014 (-22,32%), con uno slittamento dal quarto al quinto posto, e lo stesso vale per il turismo russo, che passa dalla settima alla sedicesima posizione. Quanto all’ospite in arrivo dall’Europa, prevalgono i tedeschi (9.015 arrivi, 17.511 pernottamenti) e i francesi (5.904 arrivi, 11.528 presenze). Spicca la crescita della Spagna (+ 92,10% di presenze e + 39,37% di arrivi).

Per finire, uno sguardo ai periodi più frequentati. L’analisi dei flussi turistici conferma il maggior gradimento per i mesi di maggio, luglio e settembre, anche se rispetto al 2014, c’è un miglioramento generale per tutti i mesi, cosa che dimostra una nuova capacità conquistata stabilmente dalla città anche in assenza di grandi mostre. L’ottima performance di Vicenza si inserisce in un andamento positivo anche per l’intera provincia, dove nel 2015 gli arrivi sono aumentati del 5,66% (675.017) e le presenze del 2,8%, con 1.803.513 pernottamenti. In questo ambito gli arrivi in città pesano per il 31,6%.

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