Arte, Cultura e Spettacoli

“Una giornata particolare” al Teatro Comunale di Vicenza

Sarà uno spettacolo fresco di debutto il quinto appuntamento della stagione di prosa de , alle 20.45. Si tratta di “Una giornata particolare”, trasposizione teatrale dell’omonimo film (1977) di Ettore Scola, la cui prima nazionale c’è stata il 20 febbraio scorso al Teatro Mancinelli di Orvieto. Lo spettacolo è a cura di Gigliola Fantoni, regia di Nora Venturini, mentre gli interpreti principali, nei ruoli che furono di Marcello Mastroianni e Sophia Loren, sono Giulio Scarpati e Valeria Solarino. In scena anche  Toni Fornari, Guglielmo Poggi, Anna Ferraioli, Elisabetta Mirra e Paolo Minnielli. La produzione della compagnia teatrale napoletana Gli Ipocriti.

“Abbiamo deciso di mettere in scena ‘Una giornata particolare’ – spiega la regista -, superando timori e scrupoli verso il capolavoro cinematografico originale, perché la sceneggiatura di Scola e Maccari nasconde in fondo una commedia perfetta. Un ambiente chiuso, due grandi protagonisti, due storie umane che si incontrano in uno spazio comune in cui sono obbligati a restare. Fuori il mondo, la storia, di cui arriva l’eco dalla radio. Un evento rilevante, come la visita di Hitler a Roma e l’incontro con Mussolini il 6 maggio del 1938, fa da sfondo a due piccole storie personali, in una giornata che sarà particolare per tutti: per Gabriele, l’ex cronista dell’Eiar disoccupato interpretato da Giulio Scarpati, per Antonietta, casalinga ingenua e ignorante impersonata da Valeria Solarino, per la sua famiglia che partecipa entusiasta alla grande parata, per gli Italiani che festeggiano, ignari di quanto fatale sarà per i destini del Paese quell’incontro. Unità di tempo, unità di luogo. E due personaggi che, grazie al loro incontro, cambiano, si trasformano, scoprono una parte nuova di loro stessi, modificando lo sguardo sulla realtà che li circonda”.

Antonietta, asservita ai figli e al marito, grazie a Gabriele mette in discussione le sue certezze sul regime, inizia a dubitare sulle verità propagandate dal fascismo, acquista maggiore rispetto di sé stessa, assapora un modo diverso di stare con un uomo. Gabriele, omosessuale licenziato dalla radio di regime e in procinto di essere spedito al confino, costretto tutta la vita a fingere e a nascondersi, con Antonietta finalmente si sente libero, esce allo scoperto e per la prima volta si sente accettato, apprezzato e amato per quello che è. Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui, apparentemente molto diversi, si sentono e si riconoscono per quello che sono: due umiliati, due calpestati, due tra gli ultimi. La loro storia, purtroppo sempre attuale, è quella di quanti non hanno voce, spazio, rispetto. Per lo spettacolo del Teatro Comunale di Vicenza sono disponibili ancora dei biglietti, sia per mercoledì 9 che per giovedì 10 marzo. Info e biglietti su www.tcvi.it.

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