Vicenzavicenzareport

Referendum Trivelle, spiega tutto un incontro a Vicenza

Primo incontro pubblico, giovedì 17 marzo alle 20,30, a Vicenza, per saperne di più sul referendum del 17 aprile, nel quale saremo chiamati a dire sì o no al proseguimento delle trivellazioni nei nostri mari da parte delle compagnie di estrazione di combustibili fossili. Si terrà a Villa Lattes, in via Thaon di Ravel 44 e relatori saranno Roberta Radich, del Coordinamento nazionale No Triv e da Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto .

“Intorno al quesito – spiega in una nota il comitato per il sì -, si gioca una partita molto importante che non riguarda solo il tema delle concessioni a tempo illimitato delle trivellazioni in mare entro le 12 miglia, ma in realtà apre una discussione ben più profonda e strategica, con la messa in discussione di un modello energetico e di sviluppo che ha a che fare con l’ambiente, la salute, il lavoro, la qualità della vita, i cambiamenti climatici”.

“Per questo – continua la nota, firmata da Maurizio Ferron, del comitato vicentino No Triv – in tutto il Paese siamo impegnati ad alimentare il dibattito, a portare a conoscenza i cittadini, spesso all’oscuro, di questo importante appuntamento e momento di consultazione popolare che determinerà la politica energetica e ambientale dei prossimi anni nel nostro Paese. Secondo una recente indagine Swg, svolta a inizio marzo, prima dell’avvio della campagna referendaria, un terzo degli italiani sembrava già intenzionato ad andare a votare al referendum del 17 aprile e il 78 % degli interpellati ha espresso la volontà di votare sì. per fermare le trivelle”.

“Questo – continua la nota – indica anche la consapevolezza di molti cittadini delle sfide ambientali, economiche e sociali che abbiamo difronte e la richiesta di poter incidere sulle scelte che, di fatto, determineranno gli indirizzi futuri del nostro Paese. Proprio per questo è necessario estendere l’informazione anche per comprendere meglio il merito del referendum che si svolgerà il 17 aprile. Qual’è il testo del quesito? Quali sono gli obbiettivi del referendum? Che incidenza può avere questa consultazione in merito al fabbisogno energetico? Quali possono essere i rischi per l’ambiente e per la salute delle persone? Quali ricadute dal punto di vista economico e del lavoro? Sono alcune domande a cui cercheremo di dare risposta in questa assemblea pubblica”

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button