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Recuperato il corpo del sub disperso in mare

È stato recuperato e portato in superficie oggi, intorno alle 14, il corpo di Giovanni Pretto, il sommozzatore di 34 anni, di Valli del Pasubio, disperso sabato scorso mentre effettuava un’immersione con dei compagni sul relitto della nave Evdokia II, sei miglia al largo delle coste di Chioggia. Sono stati gli speleosub dei vigili del fuoco hanno riprendere dal mare la salma di Pretto, che era un istruttore di un circolo subacqueo di Schio,  e adagiarlo a bordo dell’imbarcazione della capitaneria di porto.

Il corpo del subacqueo era stato individuato nel primo pomeriggio di ieri, ma le difficili condizioni di visibilità ne avevano impedito il recupero. Alle operazioni di ricerca e recupero hanno preso parte sommozzatori e specialisti speleosub dei comandi di Venezia, Vicenza, Roma, Bari e Viterbo. La tragica fine del giovane sub vicentino ha destato profonda commozione, un po’ ovunque in provincia, anche per le modalità con cui è avvenuta.

Si suppone infatti che il subacqueo sia entrato all’interno dei vari ambienti interni del relitto rimanendovi intrappolato, circostanza che contribuisce a rendere ancora più profonda la commozione per questa morte. Un destino per altro che la nave Evdokia, un cargo russo affondato in quelle acque nel ’91, ha già reclamato in passato per altri sub che avevano deciso di ispezionarlo.

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