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Il momento della firma del contratto
Il momento della firma del contratto

Marano, nasce la “Stazione della musica”

Dopo una trattativa durata due anni, è stato firmato questa mattina, a Venezia, nella sede della Regione a palazzo Balbi, il contratto, il primo nel suo genere nella tratta ferroviaria che va da Vicenza a Schio, con il quale Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) concede in comodato d’uso gratuito al comune di Marano Vicentino, la sua stazione dei treni. La convenzione è stata sottoscritta dal sindaco, Piera Moro, il responsabile pro tempore della Ferservizi spa, Mauro Guaita, e l’’assessore regionale ai trasporti, Elisa De Berti.

L’immobile, l’ex “fabbricato viaggiatori”, verrà adibito ad attività culturali e il comune dovrà occuparsi della riqualificazione, della manutenzione, della custodia e della pulizia. L’idea progettuale da sviluppare nel 2016 è ambiziosa e vuole coinvolgere tutta la comunità, maranese e non solo. L’amministrazione inizia da oggi a progettare una nuova “Stazione della musica”, aprendo gli spazi della stazione alle associazioni musicali del territorio. Accanto alla musica troveranno spazio altre eccellenze del territorio, quali ad esempio i prodotti e i produttori dell’agricoalimentare, i prodotti De.Co., le attività artigianali ed industriali, che saranno raccontate in un info point in stazione, dove sarà anche collocata una delle due postazioni di bike sharing di Marano.

“In questi anni – ha spiegato il sindaco, Piera Moro – siamo stati attenti a monitorare la situazione della stazione e siamo intervenuti a più riprese contro l’abusivismo e il degrado dell’immobile. Oggi, finalmente, siamo arrivati alla firma di questo progetto, che abbiamo costruito nel tempo con caparbietà”.

“La Regione – ha poi spiegato da parte sua l’assessore regionale ai trasporti – si è fatta a suo tempo promotrice di questo tipo di soluzione, attraverso la stipula di un protocollo di intesa con Rfi, per le piccole stazioni che registrano meno di cinquecento viaggiatori al giorno, al fine di garantire un presidio di beni a rischio di abbandono, favorendo nel contempo l’acquisizione di spazi utili per attività di interesse socio-culturale e comunque di pubblico interesse”.

“Nei prossimi mesi – prosegue l’assessore –, grazie all’opera di intermediazione e facilitazione dei rapporti svolto dalla Regione, verranno firmati ulteriori contratti di comodato per gli immobili delle stazioni che insistono lungo le linee ferroviarie venete e a cui è necessario assicurare cura e decoro”. Previo parere vincolante di Rfi, inoltre, i comuni a cui vengono concessi i beni possono anche realizzare interventi volti alla loro valorizzazione, purché compatibili con l’esercizio ferroviario e la salvaguardia delle caratteristiche storiche e architettoniche degli immobili.

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