Veneto

Fiamme Gialle del Veneto, un 2015 contro l’illegalità

“Tutelare l’economia legale e le imprese che rispettano le regole, garantendo in questo modo, alle istituzioni, quelle risorse destinate al benessere della collettività e allo sviluppo economico e sociale”. È l’obiettivo che ha guidato l’azione della Guardia di Finanza del Veneto nel 2015, anno impegnativo del quale le Fiamme gialle hanno tracciato un bilancio, in cui sono cifre importanti quelle relative ai vari reati commessi a danno della cosa pubblica, dalle truffe alla frode fiscale, fino all’economia sommersa e alla criminalità finanziaria.

Tre sono state le leve principali su cui ha agito la Guardia di Finanza: l’attività investigativa, ossia lo sviluppo di oltre cinquemila deleghe d’indagine pervenute nell’anno dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, di cui circa quattromila portate a conclusione; l’esecuzione di quaranta piani operativi, per l’aggressione ai fenomeni di illegalità economico finanziaria; il contrasto dei grandi traffici illeciti.

Per quanto riguarda le truffe sui fondi pubblici e l’illegalità nella pubblica amministrazione sono stati scoperti nel 2015 casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 6,7 milioni di euro, con la denuncia di 39 persone. Individuate truffe nei settori della previdenza e della sanità per oltre 10,5 milioni di euro e 61 denunciati. La voce più vistosa rigurda gli sprechi e le gestioni irregolari di fondi pubblici: ben 51 milioni di danni patrimoniali allo Stato e 183 persone coinvolte, nell’ambito di 65 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti.

Vi sono state poi 155 indagini e 73 interventi per reati contro la pubblica amministrazione, denunciati 155 soggetti (19 per abuso d’ufficio, 4 per peculato, 49 per corruzione e concussione, 36 per violazione sugli incanti e 47 per altri illeciti), di cui 9 tratti in arresto. Sottoposti a controllo appalti pubblici per un ammontare complessivo di circa 118,5 milioni di euro, riscontrando irregolarità per oltre 737 mila euro, con la denuncia di 50 soggetti. Effettuati 832 controlli sulla regolarità di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione dal ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 61% dei casi ed un danno complessivo cagionato allo Stato di oltre 187 mila di euro.

Per quanto riguarda l’evasione e le frodi fiscali, sono state concluse in Veneto 1.377 indagini, a cui si aggiungono 2.471 fra verifiche, controlli ed altri interventi a tutela del complesso degli interessi erariali, sia comunitari che nazionali e locali. Denunciati 1.716 soggetti responsabili di 958 reati fiscali, di cui oltre la metà riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione. Sono state 35 le persone arrestate. In questo ambito, sono stati individuati 157 casi, tra “frodi carosello”, creazioni di società “cartiere” o fantasma, costituzione di crediti Iva fittizi ed indebita compensazione, nonché 31 casi di evasione internazionale, per la maggior parte riconducibili a fenomeni di trasferimento fittizio all’estero della residenza di persone fisiche e società.

973 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco. Inoltre 459 datori di lavoro hanno impiegato 910 lavoratori in nero e 1.356 sono stati i lavoratori irregolari scoperti. Sequestrate disponibilità patrimoniali per oltre 34 milioni di euro e sono state avanzate proposte di sequestro per altri 223 milioni. Scoperti infine 443 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 88 soggetti. 146 gli interventi eseguiti presso i distributori di carburanti, con 93 casi di irregolarità.

Per quanto riguarda invece il contrasto alla criminalità organizzata ed alla criminalità finanziaria, nel corso del 2015, la Guardia di Finanza ha eseguito cento accertamenti patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato in tutto 167 persone e 33 fra aziende e società. Sequestrati oltre ottanta immobili e un ventina beni mobili, oltre a quote societarie e diponibilità finanziarie per circa 950 mila euro. Denunciate quattro persone per associazione mafiosa e trenta per trasferimento fraudolento di valori.

In materia di riciclaggio sono state svolte nove indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 29 soggetti, di cui 9 in stato di arresto. Le persone, sanzionate per violazioni amministrative connesse al trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge, sono risultate 374. Per auto riciclaggio sono state eseguite cinque indagini e attività di polizia giudiziaria, con la denuncia di un soggetto. 21 denunce ed un arresto inoltre per usura.

Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 363 soggetti di cui 12 tratti in arresto, e sono state accertate distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 25,2 milioni di euro. I controlli svolti presso i porti e gli aeroporti, in entrata o in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno permesso di verbalizzare 1.681 soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito, ed intercettati valori al seguito per più di 25 milioni di euro.

891 sono stati invece gli interventi, con 699 denunce e due arresti, per contraffazione di prodotti e per pirateria audiovisiva ed informatica. Sequestrati 11,7 milioni di prodotti contraffatti o recanti indicazioni false sull’origine o provenienza o privi dei requisiti di sicurezza, per un valore di oltre 150 milioni di euro. Tolte dal mercato 313,5 tonnellate e 7.150 litri di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione alla normativa sul made in Italy. Effettuati anche 290 interventi presso sale giochi e centri di scommesse, con il sequestro di 13 apparecchi automatici da gioco.

Infine, sul fronte della lotta alla droga, al contrabbando e alla falsificazione di valuta, i reparti del Veneto della Guardia di Finanza hanno sequestrato oltre 1.670 chilogrammi di stupefacenti, denunciato 422 persone delle quali 117 sono state arrestate. In oltre 539 interventi contro le frodi doganali e il traffico di sigarette di contrabbando, sono stati sequestrati 5,8 quintali di tabacchi lavorati esteri e 65 mezzi terrestri e navali, utilizzati per il trasporto. 50 persone denunciate. Nel falso monetario, sono state sequestrate 729 banconote false per un valore complessivo di circa 15.000 euro. Denunciati 11 soggetti e arrestata una persona.

Da segnalare anche la partecipazione della Guardia di Finanza nell’attività di soccorso, con interventi anche in mare, ma soprattutto in montagna dove le fiamme gialle hanno soccorso, nel 2015, 88 persone. 15 invece sono state, purtroppo, le salme recuperate.

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