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E’ morto Francesco Guidolin, tra i padri di Cisl Vicenza

Cisl di Vicenza in lutto quest’oggi per la morte, all’età di 93 anni, di Francesco Guidolin, uno dei fondatori della Cisl vicentina e suo segretario generale provinciale dal 1966 al 1970. “Nel 1949, Guidolin – lo ricorda una nota diffusa oggi dal sindacato – aveva partecipato alla fondazione della Lcgil, nata dalla scissione sindacale, e successivamente ha accompagnato i primi passi della Cisl nelle zone di Thiene e di Valdagno. Diventato dopo poco segretario provinciale della categoria dei tessili e poi segretario aggiunto della Cisl provinciale a fianco di Onorio Cengarle, è a lui succeduto, nel 1966, nel ruolo di segretario generale. Lo è stato fino al 1970, ovvero negli anni delle grandi conquiste e delle grandi vertenze, tra tutte quella del 1967 alla Marzotto e quella della concia, guidando il sindacato vicentino con grande intelligenza, passione e competenza”.

“Dopo aver chiuso la propria esperienza sindacale, Guidolin ha militato nella Democrazia Cristiana come consigliere regionale, come assessore regionale al personale e alla sanità, per diventare quindi presidente del Consiglio regionale e, successivamente, parlamentare europeo. Nell’attività sindacale, e poi in quella politica, è sempre stato capace di una lucida analisi della realtà. Ha dimostrato una profonda attenzione alle persone e alle loro sorti sociali e culturali, sia nell’attività contrattuale di sindacalista che in quella legislativa di politico”.

La Cisl di Vicenza lo ricorda “con grande affetto e stima, consapevole sempre della gratitudine dovuta a chi ha fondato il nostro sindacato in periodi molto più difficili di quelli attuali, rendendo fin dall’inizio la Cisl un soggetto protagonista dello sviluppo del territorio”.

Anche il sindaco di Vicenza, Achille Variati, è subito intervenuto per espremere cordoglio per la scomparsa di Guidolin. “A nome dell’amministrazione comunale – scrive in una nota – esprimo il cordoglio per la scomparsa di Francesco Guidolin, che è stato un un uomo delle istituzioni, un punto di riferimento per la politica nei suoi ruoli di assessore e presidente del consiglio regionale e di parlamentare europeo, ma anche per il mondo del lavoro, attraverso la sua attività di sindacalista. Una figura di grande autorevolezza che ha dato un importante contributo anche in campo sociale, con particolare attenzione verso le fasce più deboli della popolazione”.

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