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Danza, il Tulsa Ballet al teatro Comunale di Vicenza

Due appuntamenti ravvicinati e di grande impatto spettacolare, in aprile, per la stagione di danza del Teatro Comunale di Vicenza. Sabato 2 aprile, innanzitutto, l’americano Tulsa Ballet, porterà in scena “Masters of Dance”. La compagnia di danza è in Italia per la sua prima tournée nel nostro paese e a Vicenza presenterà tre brani contemporanei, di epoche diverse, tratti dal proprio repertorio. Domenica 10 aprile invece, sempre alle 20.45, sarà il balletto dell’Opera di Vienna, il Wiener Staatsballet, diretto dall’eclettico Manuel Legris, a proporre quattro creazioni, in prima nazionale, dedicate ai 20 anni di Vicenza Danza.

Per quanto riguarda il primo appuntamento, “Masters of Dance” rappresenta al meglio la vasta produzione di questa compagnia regionale americana. Fondata a Tulsa, in Oklahoma, nel 1956, è diretta dal 1995 dall’italiano Marcello Angelini, già solista al Maggio Musicale Fiorentino e poi alla guida di grandi compagnie internazionali. Il Tulsa Ballet ha ormai raggiunto una notevole fama internazionale ed è riconosciuto per l’equilibrio del suo repertorio che va dai grandi classici proposte innovative orientate a nuovi linguaggi. Al suo attivo la compagnia ha lavori di Kylián, Forsythe, Duato, Balanchine, McGregor, Hans van Manen, Kudelka, Taylor e MacMillan e altri. Prima dello spettacolo è previsto, come di consueto, l’Incontro con la Danza, nel Foyer del Teatro, in programma per sabato 2 aprile alle 20.

Il programma prevede poi il balletto “Classical Symphony”, di Yuri Possokhov, creato per il San Francisco Ballet, montato anche al Bolshoi di Mosca, su musiche di Sergei Prokoviev; quindi “Petit Mort”, coreografia di Jirí Kylián, su musiche di Mozart, capolavoro assoluto della danza degli ultimi anni, e infine “Rooster” di Christopher Bruce, su musiche dei Rolling Stones. Si tratta di una scelta originale, di coreografi dal segno forte, caratterizzati da un linguaggio molto affascinante, reso unico dalle qualità tecniche ineccepibili dei ballerini del Tulsa Ballet e dall’impostazione teatrale del loro “fare danza”.

“Classical Symphony” è una creazione dell’ucraino Yuri Possokhov, a lungo danzatore del Bolshoi, ormai americanizzato, attualmente coreografo residente al San Francisco Ballet. Possokhov è famoso per le sue coreografie molto drammatiche, dal respiro classico, connotate da una tecnica limpida e acutissima, che mette a dura prova le capacità degli interpreti.“Petit Mort” è invece una delle più celebri coreografie del ceco Jíri Kylian. Ideata nel 1991, per il Festival di Salisburgo nell’anniversario della morte di Mozart, rappresenta simbolicamente un esaltante inno alla vita e una riflessione sul potere della morte, attraverso un supremo gioco per sei coppie di danzatori. È interamente mozartiana la splendida musica di questa creazione. “Rooster “ è infine una creazione ironica e rock del coreografo inglese Christopher Bruce, che sulla musica dei Rolling Stones propone la sua personale visione dell’american way of life e degli anni ’60.

Prima dell’esibizione del Tulsa Ballet, sarà proposto al pubblico in sala il Progetto Supporter 2.0, un progetto coreografico completo, anche se di breve durata, circa una quindicina di minuti, di giovani autori e danzatori. In scena ci sarà la nuova creazione di Giovanni Leonarduzzi, breaker riconosciuto a livello internazionale, con “Ci sono cose che vorrei davvero dirti” lavoro che lo vede interprete con Raffaello Titton della performance, firmata anche da Paky Zennaro. I biglietti, come sempre, sono in vendita presso il Teatro Comunale, online sul sito www.tcvi.it e in tutti gli sportelli della Banca Popolare di Vicenza.

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