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Un dettaglio dei rendering del progetto del Centro equestre di Caldogno
Un dettaglio dei rendering del progetto del Centro equestre di Caldogno

Caldogno, via libera dalla Regione al Centro equestre

La Regione del Vento ha dato il suo via libera per la progettazione e realizzazione, a Caldogno, del grande centro equestre Equus Dome. Si tratta di una questione che si trascina ormai da tempo e che, bisogna sottolinearlo, è stata oggetto di critiche e contestazioni giunte da larga parte della cittadinanza contraria alla costruzione dell’impianto. L’iter non è comunque giunto al termine, mancano ancora le autorizzazioni ambientali e viabilistiche “per le quali – spiega il sindaco di Caldogno Marcello Vezzaro – é stato dato comunque un parere preventivo. Si tratta di acquisire il sì definitivo sui progetti esecutivi”.

Marcello Vezzaro
Marcello Vezzaro

“Mi sono trovato l’ultima volta, in gennaio – continua Vezzaro -, con il presidente Zaia, con l’assessore Corazzari e il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, per condividere la qualità strategica del progetto che prevede la realizzazione dell’Equus Dome a Caldogno. Grazie alla loro sensibilità ora c’è il via libera, per la proprietà, a presentare il progetto e poi ad iniziare i lavori. Di fatto la Regione ha reso esecutivo l’accordo di programma che fu concordato il 17 luglio 2015: le parti erano la Regione, il Comune e la società Askoll S&J Srl. Ora non ci sono più ostacoli burocratici, perché il progetto rispetta tutte le leggi vigenti sia dal punto di vista urbanistico e paesaggistico, sia dal punti di vista ambientale, e verrà costituita un’apposita commissione formata dai tre soggetti coinvolti che controllerà progetti e lavori”.

“Ricordo che la realizzazione dell’Equus Dome – ha messo ancora in evidenza il sindaco – è un’opera da oltre 20 milioni di euro che creerà lavoro nell’immediato, e sviluppo e opportunità di lavoro, e soprattutto opportunità di crescita per le tante attività commerciali, turistiche, alberghiere, di ristorazione, ma anche artigianali per il futuro. Ritengo che sia l’occasione per dare impulso all’economia locale, a partire dai prodotti tipici dell’agroalimentare, ma non solo”.

Va ricordato inoltre che la realizzazione del nuovo impianto è vincolata anche ad una serie di opere pubbliche, a costo zero per il comune. Tra di esse ci sono una pista ciclabile, che collegherà Caldogno a Rettorgole, una serie di aree verdi pubbliche, e il completamento della bretella di via Monte Carega e via Monte Pasubio, che sposterà all’esterno il traffico stradale che passa ora per il centro del paese.

In conclusione il sindaco lancia anche una sfida. “L’Equus Dome – ricorda – è anche un’opportunità per avvicinarci alle Olimpiadi del 2024. Ricordiamoci che una volta realizzato sarà un impianto unico in Italia, e tra i primi in Europa, e potrebbe ospitare le gare olimpiche di equitazione”.

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