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BpVi, la Procura indaga per associazione a delinquere

A pochi giorni ormai dall’assemblea dei soci che, il 5 marzo, a Gambellara, dovrà sancire la trasformazione in società per azioni, Banca Popolare di Vicenza ha depositato ieri presso Borsa Italiana Spa la domanda di ammissione alla quotazione delle proprie azioni sul mercato telematico azionario. Presentata anche, alla Consob, la richiesta di “approvazione del Prospetto relativo all’Offerta pubblica di sottoscrizione e quotazione delle azioni, specificando che l’aumento di capitale e la quotazione sono entrambi subordinati all’approvazione da parte dell’assemblea dei soci”.

Importanti banche internazionali come Bnp Paribas, Jp Morgan Securities, Deutsche Bank, Mediobanca e UniCredit, faranno da joint global coordinator e joint bookrunners per la quotazione di Popolare Vicenza. Unicredit invece sarà responsabile del collocamento per l’offerta pubblica e sponsor. Advisor finanziario dell’operazione per l’emittente sarà Vitale & Co, mentre i consulenti legali saranno BonelliErede e White & Case, per l’emittente, e Gatti Pavesi Bianchi e Clifford Chance, per i joint global coordinators.

Insomma l’istituto di credito vicentino procede nella sua accidentata strada verso un futuro che faccia dimenticare il passato, un passato però che inesorabilmente fa sentire le sue spine come è avvenuto proprio oggi con la notizia, riportata da molti media anche nazionali, che la Procura di Vicenza potrebbe aggiungere a quelle già contestate nuove ipotesi di reato nei confronti della precedente gestione della banca. Adesso si parlerebbe infatti anche di associazione per delinquere e falso in bilancio, che andrebbero a sommarsi ai capi di imputazione precedenti, ovvero aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza.

Tra l’altro, il procuratore della repubblica di Vicenza, Antonino Cappelleri, parlando con l’Ansa ha ricordato come vi siano ben 500 esposti-denuncia per truffa nel fascicolo affidato, fin dal mese di giugno del 2015, ai sostituti Luigi Salvadori e Gianni Pipeschi. “È per questo motivo – ha reso noto il procuratore – che ho chiesto alla Corte d’Appello di assegnare a Vicenza un magistrato distrettuale, che possa essere applicato all’esame di ogni singola posizione e all’iscrizione di eventuali responsabili. Si tratta di un lavoro che non si può ragionevolmente pensare di concludere prima di un anno”.

Si ricorderà che l’indagine era poi divenuta clamorosamente pubblica alcuni mesi dopo, nel settembre dello scorso anno, con perquisizioni nella sede centrale della BpVi, a Vicenza, ma anche negli uffici di Milano, Roma e Palermo. Filoni di indagine separati sono invece quelli che riguardano il Gruppo Banca Popolare di Vicenza a Udine e a Prato. Ricordiamo anche i nomi iscritti nel registro degli indagati, che sono quelli dell’ex presidente Gianni Zonin, dell’ex direttore generale Samuele Sorato, di Emanuele Giustini e Andrea Piazzetta, entrambi ex vicepresidenti, e di due membri del consiglio di amministrazione, ovvero Giovanna Dossena e il presidente di Confindustria Giuseppe Zigliotto.

Questo dunque è il clima nel quale, fra quattro giorni, si terrà l’assemblea, un appuntamento complesso, anche nella sua organizzazione logistica. A cominciare dalla sicurezza per la quale sembra che si stiano allestendo misure di un certo rilievo. Vi saranno infatti, a garanzia che tutto fili liscio, almeno un centinaio di agenti, tra polizia e carabinieri, ma anche artificieri, metal dector, unità cinofile, con stretta vigilanza anche stradale, compresi i parcheggi ed i caselli dell’A4.

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