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BpVI, Asso-consum: “Bloccare i patrimoni dei vertici”

L’Asso-consum, associazione per la difesa dei consumatori, ha inviato un esposto, alla Procura della Repubblica di Vicenza, sulla questione della BpVi. Nello specifico, l’associazione, già attiva fin dal settembre scorso sulla delicata vicenda, ha chiesto il blocco dei patrimoni dei vertici della Banca Popolare di Vicenza, ovvero  presidenti, componenti della direzione generale, sindaci e componenti del consiglio d’amministrazione.

“Come emerge dalle indagini – scrive in una nota Asso-consum – l’accusa è di associazione a delinquere e falso in bilancio. Le ipotesi emerse a settembre di aggiotaggio e ostacolo all’autorità di vigilanza sembrerebbero coinvolgere più persone. I dati sono preoccupanti soprattutto alla luce del fatto che nel 2015  i compensi per i vertici risultano essere aumentati del 9%. La BpVi, nel 2015, avrebbe pagato ai propri dirigenti strategici (consiglieri, sindaci e componenti della direzione generale) 16,7 milioni di euro, a fronte degli 11 milioni corrisposti nel 2014 (+52%)”.

“Un dato – continua la nota, firmata dal presidente dell’associazione di consumatori, Aldo Perrotta, – a dir poco scandaloso a fronte dei tanti cittadini truffati e del fatto che i titoli dei piccoli soci dell’istituto invece sono stati svalutati a 6,3 euro dai 62,5 euro del 2014”.

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