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Bassano, nuovi ostacoli dal Tar per i lavori sul Ponte

Nuova doccia fredda su Bassano e sul suo Ponte degli Alpini, che ha bisogno di un urgente restauro e che invece non vede partire i lavori a causa di intoppi burocratici. La novità è che adesso il Tar del Veneto, sulla base dell’annunciato ricorso della ditta Vardanega srl, prima vincitrice dell’appalto e poi esclusa a favore della seconda classificata, ha imposto al Comune di Bassano la sospensione della firma del contratto con la Inco srl di Pergine Valsugana, quella subentrata, appunto. Il provvedimento di sospensione della firma perderebbe la sua efficacia se entro 15 giorni non venisse effettivamente presentato il ricorso.

“Il provvedimento del Tar quindi – sottolinea in una nota il Comune di Bassano del Grappa -, per il momento, non incide sui tempi di avvio del cantiere. I tempi di stesura del contratto e di avvio del cantiere, infatti, erano già stati stimati in due o tre settimane, periodo necessario per lo svolgimento di incontri tecnici con i vari enti coinvolti, tra i quali l’Arpav, il Genio civile, il coordinatore della sicurezza per la progettazione e l’esecuzione dei lavori ed altri ancora”.

“Continuiamo a lavorare – ha aggiunto il sindaco, Riccardo Poletto – secondo il programma predisposto dagli uffici tecnici comunali, nonostante il decreto del Tar. Se interverranno problemi di altro ordine, dovremo fare il punto della situazione, ma questa importante opera pubblica ha già superato molti scogli di carattere burocratico, progettuale ed economico e speriamo che questo sia solo un ultimo ostacolo da affrontare. In ogni caso abbiamo già dato mandato ai nostri legali di agire in tutte le sedi opportune perché possa iniziare al più presto il restauro sul Ponte Vecchio, un patrimonio nazionale”.

“Sono sorpreso di questa decisione – ha commentato invece il vicesindaco, Roberto Campagnolo -, che pur non valutando il merito di un ricorso che ancora non c’è chiede di aspettare, anche perché il Ponte degli Alpini è un bene vincolato che ha bisogno di interventi urgenti e, per questo, soggetto a particolare tutela legislativa. Confido nella qualità del lavoro fatto dalla commissione che ha gestito la procedura di gara e spero che il Tar si esprima al più presto, consentendoci di partire con i lavori di restauro non più rinviabili. Nel frattempo i tecnici comunali stanno proseguendo come programmato nei giorni scorsi per predisporre tutto quello che serve per approntare il cantiere”.

2 Commenti

  1. Troppi cuochi nella cucina!

    Meglio formare un gruppo di volontari esperti in materie necessarie.

    Le burrocrazzie esistenti servono solo se stesse! Palladio e’ morto!

    Buona fortuna! Sono nato non molto lontano dal Ponte Vecchio 70 anni fa, adesso sono in Canada dal 1957, ma il ponte di legno mi manca tanto!

  2. Troppi cuochi in quella cucina! Meglio che gli abitanti stessi formino una equipe di lavoro. Una equipe formata da persone qualificate e volontarie. Le burrocrazzie servono soltanto se stesse!

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