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Basket, Praga travolge Schio e vola alle Final four

Si interrompe in gara 2 dei quarti di finale e con una brutta prestazione, il cammino europeo del Beretta Famila Schio. Dopo la battuta d’arresto di gara 1, martedì al PalaRomare, ieri sera, le scledensi sono state di nuovo sconfitte, per 86-53, dall’Usk Praga. Uno stop davvero pesante, quello rimediato dalle arancioni al palazzetto dello sport Královka, se si pensa che fino al ventesimo sono state in partita. Ma una ripresa disastrosa (49-22 il parziale di punti realizzati) ha decretato l’uscita di scena delle ragazze di Mendez. Meritato passaggio del turno, invece, per le ceche, che accedono così alle Final four di Eurolega.

Venendo alla cronaca del match delle 19, due errori al tiro ed una palla persa segnano la partenza di Schio. Anche le atlete praghesi, però, sono contratte, ma, pur commettono qualche errore, si portano sul 6-0. Yacoubou trova i primi punti della contesa, 6-2 e, supportata da Macchi e da Walker, impatta, 9-9. Dopo i centri di Vaughn e della lunga franco beninese, il risultato è ancora in parità, 11-11. Ma una fiammata delle padrone di casa, colora di giallo gli ultimi tre minuti del primo parziale, che si conclude così sul 18-11.

Schio scivola a -9, 20-11, prima di iniziare la risalita. La veterana Masciadri, alla sue duecentesima partita in Eurolega, si carica sulle spalle la squadra. Con l’aiuto di Sottana (che dopo lo 0/6 al tiro trova, finalmente, un canestro), infatti, riporta la gara in equilibrio, 25-25. Vaughn, nervosa, commette uno stupido fallo a metà campo, sanzionato come antisportivo. Grazie ai due tiri liberi della capitana arancione e al giro sul perno di Yacoubou, il Beretta mette la testa avanti, 25-29. Elhotova, in giornata di grazia con i piedi dietro l’arco, e Vaughn, costruiscono il controsorpasso praghese, 30-29. Dopo il nuovo vantaggio di Schio, 30-31, l’ Usk infila sette punti, che chiudono la prima metà dell’incontro sul 37-31.

La terza frazione di Praga è devastante, da incubo, invece quella del Beretta. Le scledensi vanno in tilt e non riescono a contrastare lo strapotere delle ragazze di coach Hejkova. Dal -6, precipitano a – 13, 44-31, dopo aver collezionato la dodicesima palla persa del match. Yacoubou, più incisiva di gara 1, interrompe il digiuno arancione, 44-33, ma Elhotova, Steinberga e Vaughn scavano un solco profondo, 55-34. È ancora Yacoubou a ritagliarsi un po’ di spazio sotto il tabellone, 55-36, ma non basta per tenere testa alle campionesse continentali. Solo a due minuti dalla fine del quarto Anderson riesce ad andare a referto, 58-38. Praga continua a spingere e, dopo trenta minuti di gioco, conduce per 66-42.

L’Usk è l’incontrastata padrona del campo. Il Beretta, invece va sempre più alla deriva, incapace di trovare soluzioni dentro l’area, insiste con i tiri, spesso forzati, dalla media e dalla lunga distanza. Un atteggiamento che lo fa sprofondare a -37, 83-46, con 17 palle perse (6 quelle delle ceche). Vaughn, Elhotova (mvp, con 24 personali) e Steinberga escono dal campo tra gli applausi. Al loro posto Ajdukovic, Vyoralova e Karolina Elhotova, di solito poco impiegate, ma la musica non cambia molto. Schio recupera quattro lunghezze, ma il passivo resta comunque pesante, 86-53.

PRAGA: Vaughn 10, Petrovic 11, Elhotova Karolina, Hanusova 2, Burgrova 1, Palau, Xargay 15, Elhotova Katerina 24, Vyoralova 4, Ajdukovic, Steinberga 19.

SCHIO: Yacoubou 13, Gatti 2, Sottana 6, Battisodo ne, Anderson 4, Masciadri 16, Lisec, Walker 6, Zandalasini 3, Ress, Macchi 3, Bestagno

Ecco gli altri risultati di gara 2:

  • Cracovia – Fenerbahce 63-79 (0-2)
  • Galatasaray – Ekaterinburg 66-57 (1-1)
  • Kursk – Nadezhda 70-73 (0-2)

Ilaria Martini

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