Vicenza, primo soccorso nelle scuola con “Niente panico”

Sono quattordici le classi quarte degli istituti Fusinieri, Pigafetta e Lampertico, di Vicenza, che hanno aderito a “Niente panico. Cosa fare e… cosa non fare durante le emergenze”, un progetto di educazione stradale e di primo soccorso, reso possibile grazie alla partecipazione di Suem 118, della Polizia locale e della Croce bianca Vicenza, con il coordinamento dell’ufficio giovani del Comune.

L’iniziativa prevede cinque incontri di due ore, che si svolgeranno nei mesi di febbraio e di marzo, a cui assisteranno due classi per volta. Il primo e l’ultimo appuntamento saranno tenuti dalla Polizia locale, che si occuperà di educazione stradale e di rispetto delle regole; il secondo dai medici del 118, che parleranno di pronto intervento, di come e in quali occasioni chiamare il soccorso e dei tempi di intervento; il terzo e il quarto dalla Croce bianca Vicenza che illustrerà le modalità di primo intervento prendendo come riferimento l’opuscolo “Niente panico. Cosa fare e… cosa non fare durante le emergenze”, consegnato a ciascuno dei circa quattrocento studenti coinvolti dall’iniziativa.

Lo scopo del progetto è quello di diffondere la cultura dell’emergenza sanitaria nelle scuole, cosicché i ragazzi siano in grado di intervenire in soccorso di una persona. I relatori forniranno, dunque, informazioni il più possibile complete, per riconoscere una situazione che richieda un intervento sanitario urgente e le corrette modalità di chiamata del soccorso. Verrà anche spiegato come intervenire in maniera rapida e nel modo giusto a sostegno delle funzioni vitali e a spostare, qualora fosse il caso, la persona dal luogo dell’evento.

“Gli esperti che si recheranno nelle scuole – ha raccontato il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili, Giacomo Possamai – avranno l’opportunità di far comprendere ai ragazzi l’importanza di conoscere le nozioni basilari del primo soccorso per poter intervenire, in caso di malore o incidente stradale, prima dell’arrivo di medici e infermieri. Ai ragazzi si insegnerà anche la corretta procedura per attivare il 118. Gli agenti della Polizia locale forniranno delle informazioni di educazione stradale, indispensabili per capire quanto influiscano alcuni comportamenti sull’incidenza dei sinistri stradali”.

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