Vicenza, si elegge il primo consiglio degli stranieri

Sono imminenti, a Vicenza, le elezioni del primo consiglio degli stranieri, un organo di rappresentanza e uno strumento di partecipazione alla vita pubblica dei cittadini stranieri extracomunitari e apolidi residenti nel Comune di Vicenza, che rimarrà in carica fino alla scadenza del mandato del sindaco. Si potrà votare nella sola giornata di domenica 14, dalle 9 alle 19. La proclamazione degli eletti, previa verifica degli esiti dello scrutinio, avverrà nel pomeriggio di lunedì 15. Per ulteriori informazioni si può consultare questa pagina. I consiglieri da eleggere saranno 21, in rappresentanza delle quattro aree geografiche (Africa, America, Asia-Oceania, Europa non comunitaria-apolidi) da cui provengono i cittadini stranieri residenti in città e quattro le liste in corsa: Civica Convivenza Vicenza (10 candidati), Serbi di Vicenza (9 candidati), Arcobaleno (15 candidati), Shapla (10 candidati), per un totale di 44 candidati.

Gli 11.112 aventi diritto (5.306 uomini e 5.806 donne) voteranno, a seconda dei luoghi di residenza, nei seggi previsti al Forum Center (piazza Biade, un seggio, per i residenti delle ex circoscrizioni 1 e 2 ), a Villa Tacchi (viale della Pace, tre seggi, per i residenti delle ex circoscrizioni 3, 4 e 5) e a Villa Lattes (via Thaon di Revel, due seggi, per i residenti delle ex circoscrizioni 6 e 7). Presidente di ciascun seggio sarà un consigliere comunale, mentre gli scrutatori saranno un cittadino straniero avente diritto al voto, con buona conoscenza della lingua italiana, e un cittadino iscritto all’albo degli scrutatori. Nessuno percepirà compensi per questa prestazione.

Infine, alcune informazioni di servizio. Per votare occorre essere cittadino extracomunitario o apolide, non essere in possesso della cittadinanza Italiana, aver compiuto 18 anni alla data di domenica 14 febbraio, essere residente nel Comune di Vicenza e regolarmente iscritto all’anagrafe del Comune alla data d’indizione delle elezioni, avere regolare permesso di soggiorno o ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della domanda di rinnovo o della carta di soggiorno e, infine, avere regolare condizione di soggiorno. Al momento del voto l’elettore dovrà esibire al presidente di seggio il permesso di soggiorno valido, o in corso di rinnovo con esibizione della ricevuta, il passaporto, un documento equivalente per apolidi o la carta d’identità. Ogni elettore esprimerà il voto di lista barrando il simbolo o il nome della lista. Ciascun elettore potrà esprimere uno o due voti di preferenza, ma le preferenze dovranno riguardare candidati di sesso diverso, purché della stessa lista.

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