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Thiene, aiuti a 16 famiglie con i lavori di pubblica utilità

Un po’ di respiro per sedici famiglie thienesi in situazioni di difficoltà, anche a causa della perdita del lavoro. È questo lo spirito dei progetti di solidarietà attivati dal Comune di Thiene, che prevedono di affidare, a sedici persone, lavori di pubblica utilità. I progetti, nell’ambito dei quali i lavoratori troveranno, almeno temporaneamente, un’occupazione, sono tre, quelli del Patto sociale per il lavoro vicentino, che partiranno a breve e quelli, già iniziati, in collaborazione con la Diocesi di Padova e in convenzione con il Servizio integrazione lavorativa (Silas) dell’Ulss 4 Alto vicentino.

Per quanto riguarda il Patto sociale, giunto alla terza edizione, i nove lavoratori che ne fanno parte, svolgeranno un tirocinio di cinque mesi, retribuito con un compenso di 570 euro mensili netti. Per le ditte private e le Cooperative coinvolte, il vantaggio consiste nel potersi avvalere della collaborazione di personale, dovendo farsi carico solo dell’assicurazione Inail. A seguito del cambiamento della normativa, che non permette più alle amministrazioni di impiegare direttamente i lavoratori, il Comune di Thiene ha dovuto cercare le strutture in cui inserire queste persone in difficoltà.

“Ovviamente – ha spiegato il sindaco, Giovanni Casarotto – ci siamo rivolti ad aziende o a cooperative che, effettivamente, erano alla ricerca di personale, cosicché, questa iniziativa non si traducesse solo nell’avere a disposizione lavoro gratuito, ma che ci fosse davvero l’opportunità di trasformare il tirocinio in un inserimento più lungo, anche a tempo determinato, nella struttura ospitante”.

Passando ai progetti già iniziati, grazie al Fondo straordinario di solidarietà messo a disposizione dalla Caritas diocesana di Padova, il Comune ha dato a cinque persone la possibilità di lavorare 250 ore, retribuite con un voucher di 7,5 euro netti all’ora, in attività come la pulizia e il riassetto dell’arredo urbano, il supporto alle attività del servizio Ecologia, e la collaborazione con i servizi scolastici (“Pedibus”). L’ultimo progetto, in convenzione con il Silas, ha coinvolto quattro lavoratori con disabilità, due a carico del Comune e due a carico dell’Ulss, anche loro impiegati in un tirocinio.

Ilaria Martini

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