Arte, Cultura e Spettacoli

Teatro, “Il sindaco del Rione Sanità” a Vicenza

C’è il genio napoletano di Eduardo de Filippo nel quarto appuntamento della stagione di prosa del Teatro Comunale di Vicenza. E’ in programma infatti, martedì 16 e mercoledì 17 febbraio, alle 20.45,  “Il sindaco del Rione Sanità”, nella bella interpretazione di Eros Pagni. La regia è di Marco Sciaccaluga, scene di Guido Fiorato, costumi di Zaira de Vincentiis, luci di Sandro Sussi, musiche di Andrea Nicolini. Per questa interpretazione Eros Pagni ha vinto il premio “Le maschere del teatro 2015”, come migliore attore protagonista. Lo spettacolo, andato in scena per la prima volta nel 2014 per i trent’anni dalla scomparsa dell’autore, è una coproduzione Teatro stabile di Napoli e Teatro stabile di Genova. In tournée dallo scorso anno, riscuote ovunque un unanime successo di critica e di pubblico. Dopo Vicenza, nelle due date del Comunale, lo spettacolo sarà a Rimini e a Trieste.

“Il sindaco del Rione Sanità” è una commedia in tre atti, inserita da Eduardo De Filippo nella “Cantata dei giorni dispari” (i giorni sbagliati), e prende spunto, per il suo intreccio, da fatti reali, mescolando toni e registri, il comico e il tragico, il realismo e il simbolismo, così come il suo protagonista, don Antonio Barracano, è un personaggio la cui grandezza sta nella capacità di mescolare il bene e il male, il positivo e il negativo, l’alto e il basso. L’azione si svolge per i primi due atti nella residenza di campagna di don Antonio e nel terzo nella sua casa di città, al Rione Sanità. In entrambi i luoghi, il protagonista esercita, con il trentennale appoggio del sempre più disincantato dottor Fabio della Ragione, la sua personale idea della legge.

Fa estrarre pallottole e ricucire ferite dal corpo di giovanotti troppo animosi, concede “udienze” giornaliere a chi si rivolge a lui per avere giustizia e protezione. Lo spettatore fa così la conoscenza di una curiosa fauna umana, composta da piccoli delinquenti, usurai e bottegai poco accorti. Per tutti don Antonio ha la soluzione giusta. Ma quando davanti a lui si presentano Rafiluccio e Rituccia, sua compagna in avanzato stato di gravidanza, le cose si complicano. Rafiluccio, infatti, non chiede aiuto o protezione, vuole solo comunicargli che ucciderà suo padre, Arturo Santaniello, ricco panettiere, che lo ha diseredato e cacciato di casa, non riconoscendolo più come figlio.

Prima di dare il suo parere, don Antonio vuole però sentire “l’altra campana” e convoca il padre, al quale prima confida la storia vera del suo primo delitto contro i soprusi di un arrogante prepotente, invitandolo poi a riconciliarsi con il figlio. Ma il panettiere rifiuta e lo invita a farsi gli affari suoi, dando così inizio a un tragico precipitare degli eventi. Scritta e rappresentata nel 1960, la commedia, che lo stesso Eduardo amava definire “simbolica e non realistica, ed affonda le proprie radici nella realtà, ma poi si sgancia, si divinizza, per dare una precisa indicazione alla giustizia, perché don Antonio diverso da quel capo camorra che all’inizio potrebbe sembrare. E’ piuttosto un visionario che cerca di ristabilire nel mondo un ordine andato fuori sesto”.

In scena, accanto ad Eros Pagni, nel ruolo del protagonista, c’è un cast di ben quindici interpreti: Maria Basile Scarpetta, Federico Vanni, Gennaro Apicella, Massimo Cagnina, Angela Ciaburri, Orlando Cinque, Gino De Luca, Rosario Giglio, Federica Granata, Luca Iervolino, Cecilia Lupoli, Marco Montecatino, Gennaro Piccirillo, Pietro Tammaro. I biglietti della stagione di prosa del Teatro Comunale di Vicenza sono in vendita sia presso la biglietteria che sul sito web sul sito del teatro www.tcvi.it, ed anche in tutti gli sportelli della Banca Popolare di Vicenza.

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