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Schio, violazioni ai limiti di orario per le slot machine

La ludopatia, secondo la definizione del Ministero della salute, è “l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo potrebbe portare a gravi conseguenze. È una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita”. Per cercare di contrastare questo fenomeno, molto diffuso anche nel nostro territorio (i dati sociosanitari diffusi dall’Ulss sono infatti sempre più allarmanti), alla fine dello scorso marzo, il sindaco di Schio, Valter Orsi, in accordo con i primi cittadini di Vicenza, di Bassano del Grappa, di Lonigo, e di Thiene, firmò un’ordinanza che limitava l’orario delle sale giochi e di funzionamento delle slot machine dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 di tutti i giorni. Le sanzioni previste per le violazioni prevedevano esborsi dai 25 ai 500 euro per i trasgressori, fino alla sospensione dell’attività da uno a sette giorni.

Il Nucleo mobile della Guardia di finanza di Schio, impegnato a controllare il rispetto di questi orari, martedì 9 febbraio, ha accertato la violazione del provvedimento in tre esercizi commerciali: Pazza Idea, in via Lago di Trasimeno, Bar Anni 30, in via Strasseggiare e Bar alla Riva, in via Pio X. In precedenza, altre 2 violazioni erano state già rilevate a Schio, nei confronti del Bar Borgo Palestro, di via XX Settembre e del Caffè Meraviglia, in via Cementi.

“Il provvedimento firmato in marzo – si legge in una nota diramata in proposito -, ha avuto anche il riconoscimento del Tar Veneto, che si è pronunciato con una sentenza relativamente alla società Meeting snc, respingendone il ricorso e confermando il contenuto dell’ordinanza, considerando recessivo l’interesse, meramente economico, della società ricorrente, rispetto ai benefici derivanti dalla riduzione della patologia del gioco d’azzardo patologico che comporta sia oneri pubblici che economici a carico di tutta la collettività”.

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