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Schio, bando per i contributi degli “Affitti sociali”

Pronto, a Schio, il bando per l’erogazione dei contributi per promuovere gli affitti sociali sicuri. Il comune scledense, ha dunque aderito alla proposta della Prefettura di Vicenza sugli “Affitti sociali”, resa ufficiale attraverso un protocollo d’intesa sottoscritto dalla stessa Prefettura, dalla Caritas diocesana vicentina e dai comuni di Vicenza, Arcugnano, Bassano del Grappa, Lonigo, Montecchio Maggiore, Schio e Valdagno. Gli interventi previsti hanno lo scopo di prevenire e, se possibile, di sanare le situazioni di morosità incolpevole, che potrebbero aggravare la situazione degli sfratti nella nostra provincia.

Saranno cinque, i contributi, del valore massimo di 250 euro mensili, assegnati tramite una selezione pubblica. L’intervento potrà essere riconosciuto per un periodo di sei mesi, rinnovabili per altri sei mesi. Il contributo è rivolto al sostegno di nuclei familiari che, a seguito della crisi economica, hanno uno o più componenti in situazione di disoccupazione involontaria o di sottoccupazione e non sono più in grado di sostenere il costo di un canone di locazione a prezzi di mercato.

I requisiti richiesti per partecipare alla selezione sono la residenza nel Comune di Schio, il possesso di un contratto di locazione regolarmente registrato e intestato ad uno dei componenti il nucleo familiare, una situazione di disoccupazione involontaria o di sottoccupazione di uno o più componenti il nucleo familiare. E’ inoltre obbligatorio non aver subito, alla data della domanda, l’avvio di un procedimento di sfratto ovvero che si possa documentare la disponibilità della sospensione dello stesso da parte del locatore.

Ancora, è necessario non essere assegnatari di alloggi Edilizia residenziale pubblica (Erp), non aver subito uno sfratto per morosità in precedenti contratti di locazione, non essere proprietari di abitazioni idonee nel territorio della provincia di Vicenza e,comunque, entro 100 km dalla propria residenza, aver concordato con il locatore proprietario dell’immobile il dimezzamento o una riduzione significativa (minimo 25%) del canone di locazione pattuito in sede contrattuale, essere in ritardo nel pagamento per un massimo di sei canoni di locazione e, infine, essere in possesso di indicatore della situazione economica equivalente (Isee).

La domanda deve essere presentata compilando l’apposito modulo, con gli allegati richiesti, reperibile allo sportello Qui sociale, in piazza dello Statuto, o scaricabile dal sito internet del Comune di Schio e deve pervenire allo sportello Qui Sociale entro le 13 del 30 marzo. La concessione del contributo avverrà attraverso apposite graduatorie, formulate ogni trimestre dal Comune. Le persone che presenteranno domanda potranno essere chiamate per un colloquio con l’assistente sociale.

“In questi mesi – ha spiegato l’assessore alle politiche per la famiglia, Cristina Marigo – ci siamo resi conto, sempre più, che l’emergenza abitativa rimane la questione più sentita dalle famiglie del nostro territorio. Per questo abbiamo deciso, anche per quest’anno, di stanziare a bilancio una somma destinata a tutti coloro che, a causa della crisi economica e della mancanza di lavoro, rischiano di perdere un bene primario come l’abitazione. L’obiettivo è quello di prevenire e sanare situazioni di difficoltà evitando che si cronicizzino e dando un po’ di respiro alle famiglie”.

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