Arte, Cultura e Spettacoli

Montecchio, “Dialogo con Lesbia” al Teatro S. Antonio

Un incontro per rileggere un mito in chiave contemporanea. Lesbia, la protagonista indiscussa dei carmi catulliani, torna a vivere in “un’intervista impossibile” condotta dallo scrittore Tiziano Scarpa. Un viaggio appassionante che evoca sentimenti contrastanti, a volte tormentosi, dell’animo umano. Una relazione di amore e odio rivista attraverso una conversazione intima tra il romanziere, Premio Strega 2009, e Anna Zago nei panni della musa ispiratrice di Catullo. Parliamo dello spettacolo “Dialogo con Lesbia”, nuovo appuntamento di Theama Teatro che andrà in scena venerdì 26 febbraio, alle 21, al Teatro Sant’Antonio di Montecchio Maggiore.

“L’amore – spiegano gli organizzatori – è stato da sempre il sentimento maggiormente decantato dai poeti di ogni epoca. Catullo ha incontrato una musa in carne e ossa, ne è rimasto sconvolto e trasformato. Che cosa succede quando la bellezza non è solo una figura da contemplare ma una persona che si ama con tutta l’anima e con tutto il corpo? Per capirlo Scarpa ha fatto delle domande a Lesbia, la donna che segnò profondamente la vita e la poetica di Catullo, dialogando forse con il fantasma ossessivo inventato da un poeta troppo sensibile oppure con la prima femme fatale della storia, affascinante e perfida seduttrice. Un’intervista impossibile, movimentata e umorale, con scorci di vita passata caratterizzati da pennellate di sorprendente attualità”.

Tiziano Scarpa è nato a Venezia nel 1963. Con il suo romanzo “Stabat Mater” ha vinto, come dicevano nel 2009, il Premio Strega 2009 e, nello stesso anno, il Premio SuperMondello. Tra i suoi libri più noti, ricordiamo “Venezia è un pesce” (Feltrinelli, 2000), “Corpo” (Einaudi, 2004), “Groppi d’amore nella scuraglia” (Einaudi, 2005). Lo spettacolo si inserisce all’interno della rassegna “Teatro Elemento” che, a partire da quest’anno, attraverso una convenzione triennale stipulata con il Comune di Montecchio Maggiore, ha portato Theama ad ampliare la sua offerta culturale grazie all’interconnessione teatrale tra lo Spazio Bixio e il Teatro Sant’Antonio.

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