Vicenza, lavori post alluvione al teatro Astra

Via libera, della giunta comunale di Vicenza, ai nuovi lavori post alluvione per la messa in sicurezza e l’adeguamento normativo del teatro Astra. La spesa prevista, 42 mila euro, comprenderà un intervento sull’aspetto idraulico, in particolare sui servizi igienici degli ospiti, con l’allacciamento alla condotta delle acque nere su contra’ Barche. Le opere idrauliche ed elettriche progettate garantiranno il corretto funzionamento delle pompe di sollevamento delle acque reflue.

Sul versante della sicurezza, saranno migliorate le vie di uscita del teatro, con la sostituzione delle due uscite di sicurezza ai lati della sala e delle due sopra il palcoscenico. Inoltre, è stato previsto il rifacimento dell’intonaco lungo il perimetro esterno, per un’altezza di circa un metro, in prossimità delle caditoie realizzate ex-novo, e la sostituzione dei serramenti esterni nel corridoio dei camerini, con nuovi serramenti in alluminio a taglio termico.

Questi lavori andranno ad aggiungersi ai precedenti, sempre finalizzati al ripristino dei danni provocati dall’alluvione, e già conclusi, che hanno sistemato le parti danneggiate dalla piena del Bacchiglione, ma hanno anche previsto l’adozione di misure per preservare le parti tecnologiche degli impianti da nuovi eventuali allagamenti, nonché l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento comunale. Tra le migliorie apportate, la sostituzione delle poltrone in sala, la riqualificazione dei camerini e dei locali di servizio seminterrati, la sistemazione degli impianti elettrico e termico, il rifacimento della rete di smaltimento delle acque nere e la posa in opera di paratie stagne a protezione dei camerini e della centrale termica. La valorizzazione della sala teatrale è passata anche per la revisione dell’impianto illumino tecnico, con l’introduzione della tecnologia led.

Il costo dell’intera operazione è stato in gran parte finanziato dalla Regione Veneto, all’interno del piano regionale di risorse assegnate al Comune di Vicenza per gli interventi post alluvione e inserite nel programma triennale dei lavori pubblici 2014-2016. La ristrutturazione è stata il più possibile conservativa, perché l’edificio di contra’ Barche, insieme al complesso ex Gil di cui fa parte, è tutelato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Per questo il progetto è stato sottoposto alla Soprintendenza belle arti e paesaggio per le province di Verona, Vicenza e Rovigo, che ha autorizzato l’esecuzione degli interventi, e alla Soprintendenza archeologica del Veneto di Padova, che ha autorizzato gli scavi con assistenza archeologica.

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