Pfas, procedono i lavori sugli acquedotti

Vicenza, la montagna è vicina ma l’acqua è salata

Acqua, bolletta media da 308 euro all’anno, per un aumento del 9% dal 2014 al 2015. E’ un’acqua tra le più salate del Veneto, quella Vicentina. Questo è quello che riportavano alcuni organi di stampa locale, nei giorni scorsi. E l’acqua costosa lo è certamente, ma soprattutto a cosa serve tutto quel prelievo di denaro dalle tasche dei cittadini? Il presidente di Acque Vicentine replica : “Ma siamo i primi per investimenti sui servizi idrici” e questo, a suo parere, “è il contraltare positivo alla classifica che vede la tariffa del Comune capoluogo tra le più alte della regione”.

Non mettiamo in dubbio le affermazioni del presidente ma riteniamo sia necessario che vengano maggiormente dettagliati i suddetti investimenti nell’ottica della trasparenza e dell’informazione. Riteniamo inoltre che le informazioni al cittadino vadano date attraverso dati puntuali e dettagliati, e non attraverso slogan o con opuscoli propagandistici che di fatto non chiariscono nulla ai tanti cittadini che chiedono chiarimenti sul calcolo della tariffa in bolletta.

“Apportiamo continui miglioramenti alla rete idrica, fognaria e al sistema di depurazione che ha bisogno di essere ammodernato”. Al riguardo ricordiamo l’ affermazione dell’assessore alla Cura Urbana che in data 17/04 dichiarava a seguito dell’apertura di una voragine in Via Pepe provocata dal cedimento di una canaletta fognaria : “Purtroppo non dipende dall’Amministrazione. Nella maggior parte dei casi parliamo di cedimenti che riguardano le condotte fognarie che sono molto vecchie”

Considerando che le bollette continuano ad aumentare perché si apportano continui miglioramenti alla rete idrica, fognaria e di depurazione, ci chiediamo come sia possibile che le condotte fognarie siano molto vecchie- come dichiarato dall’assessore. Forse c’è qualche difetto di programmazione generale, tanto più che si tratta di una zona conosciuta per la maggior frequenza di voragini rispetto ad altre parti della città ? Quanti km di nuove condotte si potevano realizzare nel 2014 con l’utile di 5,5 milioni di euro, e quanti con l’avanzo netto complessivo degli ultimi anni?

Risponderanno che tali importi sono stati accantonati in quanto la tariffa prevede dei “meccanismi di anticipazione finanziaria per la realizzazione di investimenti negli anni futuri”. Gradiremmo allora che il Presidente di Acque Vicentine rispondesse elencandoci quali opere sono state realizzate anno per anno con gli utili, nonché se è intenzionato a proporre al cda ulteriori aumenti di tariffa per l’anno prossimo, ed in caso affermativo su quali basi.

E’ chiarissimo che la tariffa viene stabilita dalla “Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico”, su indicazione del “Consiglio di Bacino Ambito Territoriale Ottimale Bacchiglione”, ma chi fornisce i dati a quest’ultimo? Acque Vicentine? E chi controlla se la richiesta di aumento è legittima oppure no?

Per ultimo ci dica, presidente, quando ripartirà il piano di separazione delle reti fognarie nella città di Vicenza e se è incluso nella programmazione degli investimenti di Acque Vicentine.
Il metodo tariffario Idrico per la determinazione delle tariffe dei servizi idrici approvato con deliberazione 643/2013/R/IDR dall’Aeegsi prevede:

  • riconoscimento dei costi di investimento consuntivi in ottica “ex post”
  • copertura integrale dei costi di gestione
  • meccanismi di anticipazione finanziaria per la realizzazione degli investimenti….

Riteniamo necessario che si inizi a rendere più dettagliata e controllabile ogni singola voce al fine di dar conto dell’operato a tutti gli utenti.

Liliana Zaltron – Movimento 5 Stelle Vicenza

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