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Vicenza, il Comitato Pomari: “Basta cemento inutile”

Nelle ultime settimane il tema del consumo di suolo agricolo sembra essere all’ordine del giorno a causa della controversa questione del Campus Tav (si parla di nove ettari di terreno in zona Carpaneda). Sulla Tav non possiamo esprimerci poiché sulla tratta di Vicenza non esiste un progetto definitivo, mentre crediamo che prima di tutto sia importante una valutazione dei costi e dei benefici sul raddoppio della linea. Tuttavia, per quanto ci riguarda, la grande opera sta già dimostrando il suo carattere enormemente impattante sul territorio.

Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, e l’assessore Dalla Pozza, proprio riguardo al Campus, chiedono che si trovi un’area alternativa a quelle agricole, individuando zone già urbanizzate. A livello teorico, potremmo essere d’accordo. Tuttavia riteniamo che si tratti di un atteggiamento ipocrita e beffardo nei confronti della città, e soprattutto nei confronti del quartiere Pomari. Qui esiste un’area di oltre cinque ettari, non ancora urbanizzata, destinata ad accogliere inutili colate di cemento al posto del parco pubblico promesso negli anni ’90 e poi scippato con il Piruea nel 2003.

Proprio in vista della scadenza del Piruea, l’11 marzo del 2016, gli stessi Variati e Dalla Pozza non stanno muovendo un dito per cogliere l’opportunità di rivedere l’intera pianificazione dei Pomari, mettendo da parte la speculazione edilizia, e di ridare respiro alla città creando un’importante polmone verde.

Per questo stamattina abbiamo voluto lasciare un messaggio alla giunta comunale con uno striscione a Palazzo Trissino. Il Piruea Pomari sta scadendo, non dev’esserci più spazio per ulteriori colate di cemento, né ai Pomari né altrove. Il Comune di Vicenza deve adoperarsi, nei confronti dell’impresa di costruzioni Incos, per avviare una rivisitazione dell’urbanizzazione del quartire Pomari, creandovi un grande parco urbano.

Allo stesso tempo, se veramente tiene alla salvaguardia delle aree agricole, deve impedire la costruzione del Campus Tav sia a Carpaneda che a Cà Balbi. Il nostro impegno per fermare il consumo di suolo in città proseguirà fino alla cancellazione di questi devastanti progetti: di questo discuteremo alla prossima assemblea pubblica organizzata per il 2 febbraio in quartiere.

Comitato Pomari

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