giovedì , 29 Aprile 2021
Alessandro Carbonare
Alessandro Carbonare

Schio, parte la stagione dell’Accademia musicale

Si chiudono le celebrazioni delle feste natalizie, a Schio, e si apre l’ottava stagione dell’orchestra dell’Accademia musicale. Si terrà infatti mercoledì 6 gennaio, al Teatro Civico, alle 17, il primo concerto del cartellone 2016, ideato dal direttore artistico Dario Balzan e dal direttore principale Filippo Maria Bressan. Ricordiamo anche che gGli abbonamenti alla stagione concertistica di Schio sono in vendita presso la segreteria dell’Accademia musicale. Bressan sarà sul podio a dirigere un programma centrato sulla musica del Settecento, con pagine di grandi compositori, veri cardini della musica classica, quali Franz Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart. Di Haydn l’ensemble eseguirà la Sinfonia n. 8 “Le soir”, in Sol maggiore, scritta nel 1761 durante il periodo di servizio al principe Esterházy. È la terza parte di una serie di tre sinfonie, che include anche “Le matin” (n. 6) e “Le midi” (n. 7).

Per il concerto di apertura è previsto un ospite di spicco in veste di solista, e sarà il clarinettista Alessandro Carbonare, Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia dal 2003 e Primo clarinetto solista all’Orchestre National de France per quindici anni. Sarà protagonista del Concerto per clarinetto e orchestra K622 di Mozart. La registrazione di questo concerto per Deutsche Grammophon, con Carbonare clarinetto solista e l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado, ha vinto il 49esimo Record Academy Awards 2013. Carbonare ha anche assistito Abbado nel progetto sociale dell’orchestra Simon Bolivar e delle orchestre infantili del Venezuela. L’artista ha collaborato con i Berliner Philarmoniker, la Chicago Symphony e la Filarmonica di New York.

È “Guest Professor” invitato dalle celeberrime Juilliard School di New York e al Royal College of Music di Londra. Artista poliedrico, da sempre è attratto, oltre che dalla musica classica, dal jazz e dalla musica klezmer, nata nel contesto culturale delle comunità ebraiche dell’Europa orientale, nelle aree geografiche di Balcani, Polonia, Russia, come fusione di diverse componenti melodiche e ritmiche. In questo genere musicale gli strumenti a fiato, ed in particolare il clarinetto, hanno avuto un crescente rilievo. Il klezmer ha contribuito non poco alla formazione del jazz in America.

Il concerto si conclude con la Sinfonia n. 40 K550 di Mozart, composta a Vienna nel mese di luglio 1788. Si tratta di una delle più conosciute composizioni di Mozart, che verrà eseguita nella sua versione originaria, che non prevede i clarinetti nell’organico. Mozart ne fece anche una riscrittura modificando le parti dei fiati. Questa celebre sinfonia ha fatto molto discutere i musicologi. Alcuni studiosi sostenevano che Mozart non avesse mai ascoltato un’esecuzione di questa sua sinfonia, composta come lascito ai posteri, ma poi venne alla luce una lettera di Johann Wenzel, datata 10 luglio 1802, indirizzata all’editore Ambrosius Kühnel di Lipsia, nella quale riferisce di una esecuzione della Sinfonia n. 40 in presenza di Mozart.

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