Schio, allarme chimico oggi per ammoniaca nell’aria

Allarme questa mattina Schio per un fenomeno chimico che ha causato la dispersione nell’aria di vapori di ammoniaca. L’odore era pungente, chiaramente pericoloso, e due persone hanno dovuto far ricorso alle cure del Pronto soccorso per un forte bruciore avvertito alla gola provocato, appunto, dal fatto di aver respirato ammoniaca. Ed i vigili del fuoco sono stati impegnati quasi tutto il giorno, dalle 7 di questa mattina, per far fronte a questa non facile situazione. E’ successo presso l’azienda Broke Metal Division, di Via Lungo Gogna 45, a Poleo, per una reazione esotermica su un cumulo di materiale per lavorazione del recupero dell’alluminio.

Si trattava di una massa di rifiuti di fonderia, di circa 200 quintali, proveniente dalla Bosnia Erzegovina, che ha iniziato la reazione producendo vapori di ammoniaca probabilmente a causa dell’umidità penetrata nel materiale che si trovava depositato in azienda coperto da teloni. Sul posto hanno lavorato, come dicevamo, i vigili del fuoco di Schio e Vicenza, intervenuti anche con il nucleo Nbcr. L’allarme è poi rientrato nel pomeriggio, quando la nube di vapori di ammoniaca è stata inertizzata con l’uso di acqua e sabbia Durante la mattinata comunque sono state evacuate, nel raggio di circa 100 metri, le attività lavorative delle ditte attigue, e invitate, inizialmente, le persone, nel raggio di 500 metri, a tenere le finestre chiuse.

Oltre ai vigili del fuco, la situazione è stata seguita costantemente dai tecnici dell’Arpav, dai carabinieri ed anche dal sindaco di Schio che  “ha ritenuto opportuno – come si legge in una nota del comune scledense -, d’accordo con le autorità competenti, prendere provvedimenti cautelativi a tutela della salute pubblica, ordinando ai residenti e alle ditte limitrofe al luogo dell’incidente di tenere chiuse finestre e porte degli edifici e di sostare nelle aree esterne per il solo tempo strettamente necessario fino alle ore 24 di mercoledì 13 gennaio”. La Polizia Locale ha girato a lungo, per la zona, con un megafono, per avvisare la popolazione. L’ordinanza è stata poi ritirata poco dopo le 17,  essendo l’emergenza ormai rientrata.

“Si è trattato di una situazione anomala – ha precisato Orsi -, non di allarme, ma di attenzione, che si risolve nel momento in cui i materiali sono resi inerti ed è quindi possibile smaltirli. In questi casi molto dipende dalla direzione e dalla forza del vento. Oggi è stato possibile avvertire odore di ammoniaca anche ad una distanza significativa, ma la concentrazione era talmente sotto la soglia di attenzione da non comportare alcun rischio di tossicità. Tutto è sempre stato sotto controllo – ha poi concluso il sindaco – e la massima collaborazione che c’è stata, con ottimi risultati, tra vigili del fuoco, polizia locale, Ulss 4, carabinieri e Arpav, dimostra come la struttura lavori in maniera egregia”.

I vigili del fuoco hanno più tardi illustrato, un po’ più in dettaglio, le operazioni di inertizzazione del materiale del cumulo dei 200 quintali di rifiuti di fonderia che si trovava all’interno dell’azienda scledense. La neutralizzazione è consistita nell’annegare all’interno di tre cassoni riempiti d’acqua il materiale di recupero di fonderia, che prima era stato coperto di sabbia per attenuare la reazione. Questa metodica ha permesso di completare la reazione chimica in atto e ripristinare le condizioni di sicurezza del luogo.

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